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Paola Zukar: la “Signora del rap”

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Paola Zukar è, senza dubbio, la donna più influente della scena rap italiana, manager di artisti come Fabri Fibra e Marracash, in grado di far uscire l’hip hop dall’underground e riuscendo nell’impresa di farlo approdare in radio. 

Nata alla fine degli anni ‘60 a Genova, Paola cresce immersa nell’atmosfera creativa degli anni anni ‘70 e ‘80. Non dimenticherà mai il suo primo incontro con il rap, quando all’età di dodici anni rimase folgorata dal video ”Rapper’s Delight” degli Sugarhill Gang trasmesso in tv. Siamo nel 1984, l’Italia era ancora molto lontana dalle strade di New York e Los Angeles, con il Paese ancora saldamente ancorato a una concezione della musica tradizionalista. Quell’anno, a vincere il festival di Sanremo condotto da Pippo Baudo, saranno Albano e Romina Power con “Ci sarà”. 

Quattro anni più tardi il “viaggio della vita”: la prima volta negli States, Zukar si immerge nel flow e non ne esce più.

L’occasione per trasformare la sua passione in un lavoro arriva nel 1993, con la nascita della fanzine “Alleanza Latina”, poi Aelle, fondata nel 1991 da Claudio Brignole e inizialmente distribuita a mano nei negozi di dischi di Genova, per poi sbarcare da Foot Locker e in edicola. Zukar passa così dalle “0 lire” del primo stipendio ad 1.350.000 lire, un compenso dignitoso per l’epoca. In quegli anni intervista icone del rap come Jay Z, i Roots, gli Outkast, Lauryn Hill, mentre i ricorrenti viaggi negli States diventano dei veri e propri corsi di aggiornamento: non solo l’occasione per confrontarsi con la scena più fertile del mondo, ma anche per esplorare a fondo un modello di discografia lontano da quello italiano. 

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Dopo la chiusura di Aelle nel 2001 si dirige verso il mondo della discografia lavorando per la Universal e occupandosi in particolare della promozione del rap americano. Ed è proprio grazie all’intuito di Zukar che la casa discografica si convince a pubblicare, nel 2006, “Tradimento” di Fabri Fibra: un lavoro eseguito in piena autonomia che apriva le porte ad un mercato completamente nuovo in cui, negli anni, entreranno altri artisti seguiti da Zukar come Marracash, Club Dogo e Clementino.

Essere product manager per la Universal e al contempo manager di Fibra creava conflitti d’interesse evidenti che la portarono a lasciare la casa discografica e a lanciarsi in un progetto inedito e coraggioso. Nasce così la Big Picture Mngmnt, agenzia interamente dedicata al rap.

Nel 2016 esce il libro “Rap. Una storia italiana”, che non si limita a ripercorrere la storia dell’hip hop in Italia, ma che rappresenta anche una call to action per tutte le ragazze appassionate di rap che desiderano entrare nel settore non solo come artiste, ma anche come manager o produttrici. Due anni dopo è la volta della radio: nasce TRX, partner di Radio Italia che Zukar mette su coinvolgendo Clementino, Ensi, Fabri Fibra, Gue Pequeno, Marracash e Salmo. 

Ancora oggi, con il mercato musicale in costante mutamento, Paola Zukar resta uno dei principali punti di riferimento per chi vuole confrontarsi con la scena rap italiana e un modello di carriera per tutte le ragazze intenzionate a farsi strada in un ambiente prettamente maschile.

La chiave del successo per Paola Zukar? Avere un team composto da persone con ruoli e professionalità ben definite: “Si sale insieme e si scende insieme, nessuno trascina l’altro”. 

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