Hai sempre sognato di lanciare la tua linea di accessori? Oggi ti raccontiamo la storia di Alessandra Cilia, che con il suo brand Minuit – see you at midnight, ha saputo coniugare mentalità da imprenditrice e creatività, dando vita ad un progetto glamour e audace.
Abbiamo deciso di intervistarla per riuscire a cogliere al meglio la filosofia dietro al suo brand: entrare nel suo sogno imprenditoriale significa farsi catturare da una visione dal carattere forte e originale, estremamente sofisticata.
Qual è stato il tuo primissimo lavoro?
Modella mentre studiavo all’Università.
Sei creative director e founder di Minuit, ma sei anche coinvolta nella gestione di due hotel (di cui uno di design, il Chapter a Roma): quali sono le skills che fanno la
differenza per una giovane imprenditrice?
Ho inziato a lavorare nell’hotellerie a 24 anni e da allora sono cambiata e cresciuta
molto. La curiosità, unita ad altre capacità quali la determinazione e il coraggio di spingersi sempre oltre senza aver timore di seguire il proprio intuito, ma anche l’umiltà e un lavoro costante su me stessa, mi hanno aiutato a non fermarmi e a cercare sempre nuove realizzazioni professionali.
Hai fatto dei corsi specifici sulla moda prima di iniziare?
No, però ho letto e studiato molto sull’argomento per pura passione e desiderio di
conoscenza della materia. In più ho partecipato a corsi di imprenditoria digitale e di
fotografia per i social media.
Devo dire, però, che non esiste nessuna esperienza paragonabile a quella di lanciare il proprio brand, Minuit è stata più di una scuola per me.
Hai deciso di investire a Roma per i tuoi progetti. Quali sono i pro e i contro di
lanciare un brand nel tuo settore in una realtà come quella della Capitale?
Roma è la mia città e il posto dove vivo, nonché quella dove ci sono tutti i miei affetti, quindi la location più congeniale per me dal punto di vista pratico ma anche creativo. Naturalmente sono consapevole di quanto sia difficile affermarsi, considerati i tanti competitor; dal punto di vista strategico una città come Milano ti consente fin da subito di avere contatti con stylist, magazine del settore e buyer internazionali ed è per questo che trovo indispensabile avere un punto di riferimento anche lì.
Minuit ha una forte componente artigianale, da sempre uno dei punti di forza del made in Italy. Come si scelgono bene i fornitori, soprattutto quando un brand è emergente?
Facendo tanta ricerca, visitando i fornitori per valutare di persona i prodotti: il processo produttivo va seguito in ogni suo passo.
Come vedi il tuo brand tra cinque anni?
Spero che il mio amore per il glamour, le paillettes e la voglia di osare possano diventare fonte di ispirazione per altre donne che condividono con me questa estetica dal carattere forte, autentico ed originale. Mi
piacerebbe ampliare la produzione realizzando altri accessori e non in ultimo
trasferire questa mia vision all’interior design, altra mia grande passione, realizzando in futuro oggetti decorativi per la casa in stile ‘Minuit’.
E se invece avessi la possibilità di dare un consiglio ad Alessandra all’inizio della sua
avventura imprenditoriale che cosa le diresti?
Beh, in realtà mi considero ancora all’inizio della mia avventura! Quello che ora sento di dire a me stessa è di continuare a credere nel mio lavoro, di essere tenace e non aver paura di dire qualche no.
Avere una visione e un progetto con un carattere è fondamentale, ma le idee sono niente senza un ottimo business plan. Quali consigli daresti, a questo proposito, a chi ha deciso di lanciare il proprio brand nel mondo della moda?
Avere un business plan all’inizio non è cosa facile e nemmeno così scontata: spesso non si conoscono i costi precisi e le voci che ne fanno parte, ma avere un budget e un’idea di dove si vuole arrivare è fondamentale.
Trovo che sia necessario riuscire a valutare con concretezza se con il proprio brand si va ad offrire un prodotto che manca sul mercato di riferimento (o meglio se il prodotto possiede delle
caratteristiche che lo rendono unico). Bisogna poi studiare e
individuare con precisione il target a cui il prodotto è destinato, questo ci aiuta
anche nella definizione del prezzo e fare un’attenta analisi delle strategie commerciali e di comunicazione dei competitors. Credo che questi siano i passi essenziali per capire in primis la fattibilità del progetto e poi per la sua pianificazione e realizzazione.
Perché è importante, soprattutto per un brand emergente, essere sui social? E, nella pratica, come si comunica al meglio la propria brand identity?
I social media, e in particolare Instagram, danno la possibilità ai giovani designer di farsi conoscere, comunicare la propria vision e promuovere i propri prodotti. Tutte queste sono attività che prima erano possibili solamente attraverso una serie di azioni di marketing e di pubblicità non accessibili ai più. Alcune stylist, giornaliste di moda e altri brand si sono messi in contatto con me attraverso i social media per una collaborazione e questo è stato per me motivo di soddisfazione.
Credo che sia importante, però, avere alle spalle una struttura, un sales team che accompagni il brand in un percorso professionale e lo aiuti a costruire un network ed una distribuzione forte, a completamento di ciò’ a cui Instagram può solo dare inizio: è proprio a questo che sto rivolgendo il mio impegno ed i miei sforzi in questo momento.
Per comunicare al meglio la propria brand identity credo che serva tanto amore e dedizione per il brand e per quello che si vuole trasmettere attraverso soprattutto le immagini (foto ma anche video) che hanno un grande potere comunicativo, creando contenuti sempre coerenti con la propria vision ma che siano d’impatto per chi legge, originali ed inediti.
Minuit punta molto sull’e-commerce, quali sono gli accorgimenti per farlo funzionare al meglio?
Come prima cosa l’impatto visivo del sito è molto importante, un’estetica semplice, immediata e un design curato trasmettono subito affidabilità.
Le descrizioni dei prodotti devono essere chiare, la navigazione veloce e user friendly. Questo non significa lasciare indietro altri aspetti come la sicurezza nei
pagamenti e un facile, oltre che chiaro, procedimento in caso di reso. Penso che sia importante fornire un’assistenza costante verso i clienti.
A questo punto bisogna fare in modo che il pubblico sappia dell’esistenza del nostro e-commerce , mettendo quindi a punto delle strategie di
content marketing. Creare una campagna di email marketing (io ad esempio utilizzo Mailchimp) e rendere il proprio pubblico sempre aggiornato e partecipe di cosa avviene dietro le quinte mostrando un volto più umano dell’azienda può renderlo più partecipe e aiuta a costruire una community che a sua volta porterà risultati nelle vendite.



