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La mia palestra è differente: alla scoperta di Waterbeat Society

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Pensi sempre di rimetterti in forma ma solo all’idea della classica palestra ti passa la voglia? Benvenuta nel club: anche tra noi la forza di volontà a dir poco scarseggia quando si tratta di partecipare all’ennesimo corso di zumba o crossfit. Per questo ci siamo messe alla ricerca di un luogo accogliente ma allo stesso tempo stimolante dove poterci prendere cura del nostro corpo. Dopo qualche ricerca, lo abbiamo trovato: si chiama Waterbeat Society ed è il centro sportivo che ogni donna ha sempre sognato.

Che dietro Waterbeat Society ci sia una donna, si vede lontano da kilometri. Ogni aspetto è curato nei minimi dettagli. Dalla cromia dello spazio, ai mobili, ai suoi angolini intimi, per finire con i diversi servizi offerti; tutto ti farà venir voglia di dire “non avrei potuto farlo meglio!”.
 
Per farti capire di cosa stiamo parlando, ti raccontiamo la nostra esperienza insieme al Team di Waterbeat. Appena arrivate (con dietro solo costume e infradito) ci ha accolte calorosamente la stessa Hanane, che spesso e volentieri trovate in prima persona alla reception del centro. Dopo aver scambiato quattro chiacchiere, abbiamo fatto un breve tour del centro, che ora prevede anche una zona bar, un frigo pieno del buonissimo cibo di Nanie, un centro massaggi e un dehor dove pranzare o chiacchierare con le amiche.
Una volta pronte per la lezione, Hanane ci ha dato i nostri asciugamani e le (fondamentali durante la lezione) bottigliette d’acqua Wami, un’acqua minerale con una missione: ogni bottiglia dona 100 litri di acqua potabile a chi ne ha bisogno. Un particolare che non passa inosservato.
 
Per prepararci ci siamo recate negli spogliatoi al piano di sotto dove, dopo esserci levate le scarpe all’ingresso e ritirato le nostre scarpette disinfettate e gratuite, abbiamo usufruito dell’acqua micellare e del cotone a disposizione per struccarci. L’elastico per i capelli (basta quello, non serve la cuffia) lo avevamo dimenticato, così ne abbiamo preso uno di quelli gratuiti che si trovano nello spogliatoio.
 
Chiuse le nostre cose all’interno dell’armadietto grazie alla combinazione elettronica, siamo entrate in acqua ed è finalmente iniziata la nostra lezione con la fantastica trainer Barbara, che ci ha seguito durante tutte la (siamo sincere) abbastanza faticosa ora di Hydrospinning. Stanche ma felici, alla fine dell’allenamento ci siamo coccolate nello spogliatoio con i prodotti di Jo Malone (shampoo, balsamo e creme), ci siamo asciugate i capelli con i nuovissimi Dyson e abbiamo asciugato il nostro costume nell’apposito device.
 
Ci ritorneremo? Assolutamente sì. Per tutti questi motivi, ma soprattutto perché l’atmosfera è talmente bella e accogliente che non te ne andresti più. Ciliegina sulla torta: è un ottimo posto dove incontrare nuove amiche con la tua stessa mentalità.

Chi eri prima di diventare la founder di Waterbeat Society?

Ero e sono ancora una ragazza semplice, con i piedi per terra a cui piace lavorare sodo!
Sono stata hostess di volo su aerei commerciali e privati per 8 anni. Mi manca molto volare, ma è un lavoro molto duro a livello fisico che richiede molto sacrificio della vita privata. È stata un’esperienza bellissima, ma come tutte le esperienze prima o poi si devono chiudere.

Cosa ti ha portato a voler aprire un centro di Hydrospinning?

Sono poche le città nel mondo che non ho visitato e, in tutte, ho trovato Fitness Boutique specializzate in una sola disciplina, dove lo sport scelto era approfondito e praticato in maniera solenne e pura. Come si direbbe in inglese: we should go deeper, not wider.
Inoltre credo moltissimo che i famosi “abbonamenti” non siano più il futuro: nel fitness, come in altri campi, vogliamo valorizzare il nostro tempo e denaro investendolo in discipline adatte al nostro corpo, in centri specializzati, dove comfort e professionalità solo al top, sfruttando il poco tempo libero che ci rimane durante la giornata (da Waterbeat Society ☺️ )

Cosa hai imparato nel tuo lavoro precedente che ti serve anche oggi?

Due cose più di tutte: l’assoluto controllo di me stessa in situazioni stressanti e la gestione del tempo. Sui Jet Privati ho avuto a che fare con persone molto ricche e molto potenti, per voli lunghi o anche molto corti. Lo stress è altissimo ma l’agitazione non può trapelare sul tuo viso o essere colta nei tuoi gesti. Inoltre la gestione del tempo è essenziale dato che ciò che distingue un volo dall’altro è la sua durata. Queste doti oggi da Waterbeat mi aiutano a mantenere sempre un’attitudine calma ma genuina, oltre a cercare di risolvere i problemi nel minor tempo possibile.

Avevi paura prima di iniziare questa avventura? Se sì, come l’hai superata?

A pochi giorni dall’apertura di Waterbeat, una persona a me vicina ai tempi mi disse: “immagina come se un camion ti stesse arrivando addosso a tutta velocità, questo vuol dire aprire un business!”. Si, avevo e ho molta paura. Ma affronto tutto con la teoria delle big rocks first: per riempire un vaso per bene, bisogna prima inserire le rocce più grandi, poi quelle più piccole e infine la sabbia. Le rocce grandi sono i problemi più grossi, da affrontare subito al mattino, poi quelli minori a seguire e poi a seguire la sabbia, che a volte è anche piacevole, ma per ultima!
 Qual è l’errore più grande che hai commesso? E come lo hai risolto?
 
Senza ombra di dubbio il giudizio iniziale verso persone che ho giudicato di fiducia o in grado di gestire grandi responsabilità mettendo il loro ego dopo il successo del business. Ho imparato a testare la fiducia delle persone attorno a me e a fidarmi del mio istinto. Le persone sono esattamente come ci appaiono da subito, non dobbiamo forzare la loro immagine cercando di migliorare l’idea che abbiamo di loro.

All’interno di Waterbeat sono presenti altri brand, come Oysho, Joe Malone e Dyson. Perché è importante collaborare con altre realtà nel 2020?

Non c’è miglior biglietto da visita che quello di far vedere al mondo che grandi multinazionali hanno visto il tuo potenziale e ci hanno creduto dal primo giorno. Chi meglio di loro sa riconoscere un business di successo con il quale instaurare una win-win relationship?

Quanto conta la location per un business come il tuo?

Una delle più importanti indagini di mercato nel campo del fitness indica che le persone si allenano con più costanza in location vicine al loro lavoro più che vicino a casa. In questa zona di Milano, ovvero in pieno centro, si collocano tra i più grandi e popolosi uffici d’Italia.

Perché è importante che anche un’attività con una sede fisica curi molto la sua presenza sui social?

 
La media di minuti passata al giorno sui social è ora salita a 136 minuti al giorno, con un attention span che è sceso a 8 secondi (era di 12 secondi nel 2000). Inoltre ora il pubblico dei social chiede ed è attratto da foto sempre più curate, artistiche e cromaticamente ‘giuste’ e sempre meno dalla parole. Per far quadrare tutte queste varianti bisogna perciò creare del buon materiale. E puoi farlo solo se hai buona sostanza, nel nostro caso una location di design, curata nei minimi particolari e altamente instagrammabile! Oggi nessun business (fisico o virtuale) può permettersi di non avere account sui 3 maggiori canali social.

Quali sono, secondo te, le tre caratteristiche per essere un’imprenditrice? E cosa significa avere successo? 

 
Perseveranza, istinto, self confidence. Il successo secondo me? Combinare in maniera semplice ed efficace vita privata, affetti e lavoro, non sentendosi mai privati di uno o dell’altro. Questo è il vero lusso del successo per me.

Come raggiungere Waterbeat Society

Scopri il primo centro italiano dedicato all’hydrospinning: una palestra in acqua dove la musica incontra il workout. Per raggiungerlo hai diverse opzioni:
• Metropolitana: MM1 (linea rossa) fermata Duomo
• Metropolitana: MM3 (linea gialla) fermata Duomo
• Tram: linea 12 e 19
• Automobile

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