Hai mandato il CV a decine e decine di aziende e non hai avuto nemmeno un colloquio? Oppure ne hai ottenuti diversi, ma nessuno di questi ti ha portata all’assunzione? I recruiter non spendono più di 7.4 secondi per capire se scartare, o meno, il tuo curriculum vitae e se c’è una cosa che salta subito agli occhi di un esperto nell’analisi di candidature sono gli errori.
Se sei convinta di aver sempre rispettato tutte le regole per scrivere il CV perfetto, ma queste non hanno prodotto i risultati che speravi, allora è arrivato il momento di tornare indietro e controllare che non ti sia sfuggito nessun dettaglio.
Leggi la nostra guida e preparati ad inviare un CV impeccabile!
Indice della guida:
- Il tuo CV è pieno di errori grammaticali e di battitura
- Non hai usato parole chiave
- Sei stata troppo prolissa
- Hai usato una foto non adeguata
- I dati anagrafici e l’autorizzazione a usarli sono incompleti o mancanti
1. Il tuo CV è pieno di errori grammaticali e di battitura
Sembra una banalità, ma basta guardare i sondaggi per capire che non è così: secondo uno studio condotto da Career Builder nel 2018, che prende in considerazione un campione rappresentativo di oltre 1.000 responsabili delle risorse umane, nella totalità di CV che arrivano sulle scrivanie dei recruiter il 77% contiene degli errori di battitura o di grammatica. Una cifra enorme, se si considera l’importanza del documento che si sta inviando.
- usa sempre la funzione di controllo automatico mentre scrivi, ti aiuterà ad evitare gli errori più eclatanti;
- stampa il tuo CV prima di inviarlo e rileggilo attentamente, ti accorgerai che su carta gli errori sfuggono con minore facilità;
- due paia di occhi sono sempre meglio di uno: chiedi a un’amica di rileggerlo;
- fai passare almeno un giorno da quando finisci di elaborarlo a quando lo esporti in PDF. Hai passato ore intere a studiare i dettagli per presentarti al meglio e il fatto che ormai tu sappia praticamente a memoria quello che hai scritto può far sì che qualche errore sfugga dal tuo radar;
- fai un controllo dell’ultimo minuto, leggi il CV ad alta voce, prima di premere il tasto “invio”.
2. Non hai usato le parole chiave
Hai mai sentito parlare di ATS? Si tratta della sigla per Applicant Tracking System e rappresenta la galassia di software in grado di effettuare una prima scansione digitale in modo da filtrare i CV e far arrivare sulla scrivania dei recruiter solamente quelli utili per selezionare i personale adatto. Compilare un curriculum vitae, quindi, diventa molto simile a quando si scrive un articolo per il web in ottica SEO: fondamentale, quindi, imparare a usare le parole chiave. Ma come capire quali sono?
- Inizia proprio dall’offerta di lavoro: gli annunci contengono termini tecnici per identificare con precisione il tipo di candidato, sfruttali a tuo favore;
- cerca di trovare il giusto equilibrio. Oggi la maggior parte degli ATS è in grado di identificare il “keyword stuffing”, ossia un uso eccessivo delle parole chiave allo scopo di risultare idonei. E non dimenticare che dopo aver superato questa prima fase il CV verrà letto comunque da un essere umano;
- attenzione ai font e agli elenchi puntati: la famiglia “Serif” e in generale tutte quelle che contengono piccoli tratti possono confondere la macchina, rendendo il tuo CV scartabile. Per quanto riguarda gli elenchi puntati, che sicuramente aiutano a conferire al tuo curriculum un aspetto ordinato e più facilmente leggibile, presta attenzione a utilizzare solo forme rotonde al posto di numeri o frecce che hanno lo stesso effetto dei caratteri Serif sul software.
3. Sei stata troppo prolissa
Secondo lo studio di Career Builder il 25% dei CV viene scartato a causa della sua eccessiva lunghezza. Ricordati sempre che stai scrivendo il tuo curriculum, non la tua autobiografia!
- Taglia! Se il tuo obiettivo è farti assumere e non fare addormentare il recruiter sulla scrivania ricordati che, secondo la maggior parte dei responsabili delle risorse umane, il CV perfetto non è mai più lungo di due pagine;
- cerca di essere pertinente, anche se sei orgogliosa delle tante posizioni che hai ricoperto non è necessario inserirle proprio tutte, specie se non sono il linea con il profilo ricercato;
- ricorda sempre che è più importante dare un valore agli obiettivi raggiunti (hai gestito un buget? Specifica la cifra. Un team? Allora è bene indicare di quante persone era composto) che al racconto della tua esperienza.
- lascia perdere le tue materie preferite di quando studiavi e il dettaglio dei corsi, o ancora i voti ottenuti: a meno che tu non abbia solo quello di cui parlare il paragrafo “formazione” deve contenere solo il nome dell’istituto che hai frequentato, il livello del diploma ottenuto e, se in linea con la posizione ricoperta, il titolo del tuo elaborato finale;
- infine ricorda: alle risorse umane non interessa la tua passione per gli origami o la danza classica, inserire gli hobby nel proprio CV è inutile a meno che non si tratti di qualcosa strettamente connesso con l’offerta di lavoro. Usa quello spazio per scrivere qualcosa di rilevante!
4. Hai usato una foto non adeguata
Con il tuo curriculum vuoi trasmettere un’idea di professionalità e affidabilità: la foto che utilizzi deve essere in linea con questo obiettivo.
- assicurati che non sia una foto che utilizzeresti su Facebook o su Instagram. Sappiamo che non useresti mai un’immagine con gli occhiali da sole e un gin tonic in mano per proporti all’azienda dei tuoi sogni, ma cerca di fare caso anche ai piccoli dettagli come l’abbigliamento (che deve essere professionale, una camicia e un blazer andranno benissimo);
- sull’espressione del viso nella foto per curriculum sono state scritte pagine e pagine, quello che ti suggeriamo è prima di tutto di metterti a tuo agio e di comunicare sicurezza, guardando direttamente in camera;
- scatta con una macchina fotografica e non con il telefono, l’immagine guadagnerà in qualità
- chiedi a una tua amica di farti la foto: è probabile che dopo venti tentativi non ti vada bene nemmeno uno scatto, devi sentirti autorizzata a chiederle di provare e riprovare fino a quando non sarai soddisfatta!
5. I dati anagrafici e l’autorizzazione a usarli sono incompleti o mancanti
L’annuncio si rivolgeva esclusivamente agli under 26 e tu, che ne hai appena compiuti 28, hai deciso di omettere la tua data di nascita? Se il recruiter ha tempo andrà a cercare le tue info altrove, nel più probabile caso contrario si limiterà a constatare la mancanza di un dato e a cestinare il CV.
- Ricordati sempre che i dati anagrafici da inserire sono: nome, cognome, telefono, città di residenza e domicilio, mail;
- crea una mail professionale diversa, nessun recruiter prenderà sul serio irene_slytherin1995@gmail.com;
- ora che hai inserito tutti i dati corretti è importante ricordarsi di autorizzare chi riceve il CV al trattamento dei dati coperti e tutelati dalla legge sulla Privacy italiana e dal GDPR (Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati, in vigore in tutta l’Ue dal 25 maggio 2018). A cosa serve? In questo modo il recruiter può procedere con le fasi successive della selezione oppure può conservarli in vista di future ricerche di lavoratori. Cerca su google la dicitura più aggiornata da inserire in fondo al tuo curriculum!
Siamo arrivate alla fine di questa guida: sei pronta ad inviare il tuo CV all’azienda dei sogni?



