Come scrivere il curriculum vitae perfetto

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Se sei alla ricerca di un lavoro, sappi che avere un curriculum vitae ben fatto aumenta nettamente le tue possibilità di ottenere la posizione per cui ti sei candidata. In questo momento storico tantissime persone stanno cercando un’occupazione, per questo per distinguerti non basta più la tua educazione o la tua esperienza: serve un curriculum vitae che catturi l’attenzione fin dal primo sguardo. Sì, perché – se ancora non lo sapevi – i recruiter non spendono più di 7,4 secondi per capire se scartare, o meno, il tuo CV

Questo dato arriva dalla ricerca che TheLadders ha eseguito nel 2018 sul comportamento degli addetti alle risorse umane. Lo studio si è basato sull’utilizzo di una tecnica scientifica chiamata oculumetria, meglio nota come eye-tracking, che ha esaminato il movimento degli occhi di un campione di 30 recruiter per 10 settimane. L’obiettivo era “registrare e analizzare dove e per quanto tempo qualcuno si focalizza quando elabora delle informazioni”.

In questi pochi secondi, i recruiter si sono soffermati principalmente sui seguenti elementi dei curriculum vitae: 

  • Nome e cognome;
  • Posizione e azienda attuale;
  • Date di inizio e fine dell’ultima posizione ricoperta;
  • Date impieghi precedenti;
  • educazione. 

Inoltre, gli studiosi hanno notato che sono stati preferiti i curriculum dalle impaginazioni semplici con sezioni chiaramente distinte e accompagnate da titoli, quindi layout a F e a E. Anche un’introduzione iniziale e personalizzata per la posizione a cui ci si sta candidando facilita il processo. Infine – e non sarebbe neanche da dire – è fondamentale utilizzare un font chiaro e ben leggibile. 

Fatta questa breve introduzione, è il momento di capire se il tuo curriculum vitae rispetta questi preziosissimi suggerimenti. Non ne sei sicura? Oppure non ne hai mai scritto uno e non sai bene dove partire? Non ti preoccupare, grazie alla mini guida che trovi più in basso, potrai scrivere un curriculum vincente aumentando così le tue probabilità di essere assunta dall’azienda dei tuoi sogni.

Indice della mini-guida 

  1. Cos’è e a cosa serve il CV
  2. Cosa inserire dentro al CV
  3. Le regole del CV vincente
  4. Consigli per l’impaginazione

1. Cos’è e a cosa serve il CV

Il CV è un documento che presenta la tua esperienza lavorativa, il tuo livello di istruzione e le tue capacità; è il primo strumento di valutazione da parte delle aziende e l’unico che ti permetterà di accedere al colloquio. Grazie ad esso, i recruiter potranno capire in brevissimo tempo quali sono le tue esperienze e le tue competenze. E decidere quindi se quel posto puoi averlo tu qualcun altro.

2. Cosa inserire nel curriculum vitae

  • Dati anagrafici: nome, cognome, e-mail, telefono e città di residenza/domicilio
  • Esperienze formative: studi compiuti in ordine cronologico decrescente, partendo dall’esperienza più recente fino al diploma superiore. Se sei uscita con buone votazioni, indicale pure accanto al titolo di riferimento, altrimenti possiamo anche evitare. Se coerente con la posizione per cui ti stai candidando, puoi annotare invece il titolo della tesi.
  • Esperienze professionali: la tua occupazione attuale e precedenti, specificando sempre la posizione ricoperta in termini soprattutto di obiettivi e responsabilità, dipendenza, collaboratori… e mantenendo un ordine cronologico decrescente. In questa sezione puoi specificare eventuali conoscenze ed esperienze acquisite.
  • Conoscenza lingue straniere: se ne sai più di una, vantatene! Non dimenticare di inserire il livello di padronanza relativamente a comprensione del testo, conversazione, traduzione per ognuna delle lingue che parli.
  • Conoscenza informatiche: linguaggi di programmazione, capacità di utilizzo dei principali pacchetti software, esperienze specifiche su programmi grafici, gestionali, di database. Un elenco puntato va più che bene.

3. Le 14 regole del curriculum vincente

  • Personalizza il tuo CV a seconda della posizione per la quale ti stai candidando: l’obiettivo che devi raggiungere con questo documento è riuscire a venderti al recruiter che lo ispezionerà. Il consiglio principale, quindi, è quello di modulare le informazioni (senza inventare nulla!) del tuo CV a seconda di quello che credi stiano cercando nel candidato ideale. Caratteristiche ogni volta diverse a seconda del mercato, della posizione e dell’azienda. Come fare a capire quali sono? dai un’occhiata al sito dell’azienda che ha pubblicato l’annuncio, studia le frasi e le parole che utilizzano e falle tue
  • posiziona le tue informazioni personali in alto: sembra un consiglio scontato, eppure non lo è. Tanti infatti sono quelli che optano per inserire i propri dati anagrafici in basso o di lato (ed è sbagliato). La regola è molto semplice: la prima info che devi inserire è il tuo nome, in grassetto o normale; subito dopo inserisci il tuo indirizzo, il tuo telefono e la tua mail, rigorosamente NON in grassetto. 
  • aggiungi una tua breve presentazione: a riguardo ci sono pareri discordanti; c’è chi dice che è il miglior modo per autoescludersi e chi invece la ritiene fondamentale. secondo il nostro parere è un elemento importante che permette di capire in 30 secondi se sei almeno in grado di spiegare chi sei e cosa stai cercando
  • non ti dilungare troppo: la lunghezza del tuo curriculum dipende dalla tua esperienza. La regola è semplice: se hai meno di 30 anni non andare mai oltre una pagina, non potrai mai avere abbastanza esperienza da giustificarne due; se invece hai più di 10 anni di esperienza, allora puoi aggiungere una seconda pagina. Attenzione, però, anche se sei orgogliosa di tante posizioni ricoperte non c’è bisogno di riportarle tutte: cerca di essere pertinente. 
  • prevedi strategicamente degli spazi bianchi: includere troppe informazioni può distrarre molto i recruiter. Per far sì che non si addormentino con il tuo curriculum in mano (o che lo scartino subito) ricordati di bilanciare le parti scritte e le parti vuote, in modo tale che gli occhi non si stanchino anche solo a guardare. Aiutati anche con gli elenchi puntati, i titoli in corsivo e quelli in grassetto.
  • includi le parole chiave: quando descrivi le tue esperienze lavorative e le skills acquisite con esse, ricordati di includere alcune delle parole chiave che hai trovato nella descrizione dell’offerta. Le parole chiave sono importanti, anche perché recentemente le aziende hanno iniziato ad utilizzare dei software per farsi aiutare nello scrutinio delle candidature e questo vuol dire che se non inserisci le giuste parole nel tuo CV sarai esclusa automaticamente. 
  • cita solo le esperienze lavorative rilevanti: un errore che tanti giovani commettono è inserire qualsiasi tipo di esperienza lavorativa abbiano avuto. Vero è che tutto fa brodo, ma ci vuole sempre un po’ di criterio. Per intenderci: se ti stai candidando come assistente dell’amministratore delegato poco importa che nel 2000 hai fatto la hostess alla fiera di Rimini.
  • usa gli elenchi puntati per descrivere i tuoi vecchi lavori, dopo il titolo della posizione ricoperta e le date di inizio e fine lavoro, è buona prassi inserire alcune righe descrittive di quanto imparato e ottenuto durante quel periodo. Fallo attraverso un punto elenco, risulterà tutto più ordinato.
  • dai un valore agli obiettivi raggiunti: l’errore che tanti commettono è quello di non quantificare i propri risultati. Per esempio, se hai gestito un team specifica di quante persone era composto: cambia se eri a capo di una squadra di 200 o 3 persone. O ancora, hai gestito un budget? Specificane la cifra. Se invece non puoi dare un numero al tuo lavoro, prova a concentrarti sull’impatto. Se lavori nel marketing un esempio potrebbero essere i soldi risparmiati grazie ai risultati raggiunti con le campagne sui social media.
  • sintetizza il paragrafo sulla formazione il più possibile: triste da dire, ma cosa hai studiato precisamente o le tue materie preferite non interessa proprio a nessuno. Le uniche cose che contano solo: il nome della scuola, l’attestato ottenuto e l’anno in cui si sono conclusi gli studi. Chi ha già esperienza deve senz’altro inserire il paragrafo sulla propria educazione in basso. Chi si è appena laureata, invece, potrebbe optare per inserire una brevissima lista di corsi che possono essere rilevanti per la posizione per cui ci si sta candidando. Voti e attività del liceo? Non contano nulla, a meno che tu non abbia interrotto gli studi. 
  • dei tuoi hobby non ne vuole sapere nessuno: le aziende non cercano migliori amiche, ma professioniste. A meno che i tuoi hobby non siano rilevanti per la posizione a cui ti stai candidando, evita di inseririli nel curriculum vitae.

4. Consigli per l’impaginazione

Abbiamo visto insieme le diverse regole per scrivere un curriculum vitae vincente, ma come si fa a renderlo anche esteticamente piacevole? Se non sei una pro con i programmi di grafica di Adobe come Photoshop, InDesign o Illustrator, ti consigliamo di ricorrere a dei modelli già prestabiliti. I più diffusi li trovi sicuramente su Word o Pages, entrambi infatti propongono format gratuiti da compilare. Ovviamente si tratta di layout molto semplici. 

Se invece preferisci un formato più grafico e originale per il tuo curriculum vitae, ti consigliamo di utilizzare Canva, un sito internet che offre la possibilità di realizzare grafiche davvero di ottimo livello anche a chi non sa assolutamente nulla di grafica. 

Siamo arrivate alla fine di questa guida: ora dovresti essere in grado di scrivere il tuo curriculum vitae vincente!