Finalmente il traguardo è stato raggiunto, dopo tanti mesi sui libri il giorno della laurea è arrivato e, di conseguenza, anche il momento di trovare un’occupazione che rispecchi quello che hai studiato.
La tua parola d’ordine deve essere proattività. Ma cosa significa? Essere proattiva vuol dire pensare e agire anticipando gli eventi, fondamentale quando si fa ricerca lavoro.
Non sai da dove iniziare? Niente paura: leggi la nostra guida e preparati a lanciarti nella tua ricerca lavoro.
Indice
- Ritorna all’università
- Aggiorna il tuo CV (e non solo!)
- Stabilisci il tuo obiettivo
- Sfrutta i motori di ricerca, ma non dimenticarti che il mondo del lavoro è fatto di persone
- Memoria e organizzazione devono essere i tuoi mantra
- Don’t give up!
1. Ritorna all’università
Ebbene sì, se non sai da dove iniziare per cercare lavoro, la prima cosa da fare è ritornare all’università!
All’interno di ogni Ateneo, infatti, ci sono professionisti in grado di offrirti i servizi che cerchi: sfrutta al massimo servizi di stage&placement, i career day e – perché no, fai un salto all’Ufficio Relazioni internazionali per capire quali sono gli accordi presi dalla tua università con le aziende che lavorano all’estero. Grazie alle loro competenze riuscirai a delineare con più chiarezza i tuoi obiettivi professionali e trovare risposta a tutte le tue domande sul mondo del lavoro.
Un’altra cosa da fare è non dimenticarti del tuo relatore, una persona che conosce bene il tuo modo di lavorare perché ti ha seguita nella stesura della tua tesi: perché non andare a ricevimento per sapere se ha dei suggerimenti, o ancora meglio dei contatti, per te?
E, sempre a proposito di contatti, hai mai pensato di entrare in una delle tante associazioni dedicate agli alumni? Spesso, oltre a essere vantaggiose in termini di networking, offrono degli sconti specifici sulla formazione e sull’accesso a tutta una serie di servizi pensati proprio per chi, come te, si è appena laureata.
2. Aggiorna il tuo CV (e non solo!)
Sembra scontato, ma non lo è: se sei alla ricerca di un lavoro, sappi che avere un Curriculum Vitae ben fatto aumenterà nettamente le tue possibilità di ottenere la posizione per cui ti sei candidata. Fai in modo di evidenziare tutte le esperienze rilevanti in modo da mettere in luce le tue qualifiche e, soprattutto, la tua voglia di metterti in gioco.
Se invece studiare è ciò che ha caratterizzato la tua vita fino al giorno della laurea, nessuna preoccupazione, è giusto che il tuo CV rispecchi questa specificità.
In aggiunta, adatta anche la Cover Letter: utilizzala come uno strumento per completare il Curriculum, non per duplicarlo. Perché, ricordiamocelo, l’ultima cosa che vuole fare un recruiter, è perdere tempo a rileggere qualcosa che già sa.
Non dimenticarti del tuo profilo LinkedIn che, se usato bene, può essere uno strumento potente per la ricerca lavoro.
3. Stabilisci il tuo obiettivo
Avere un obiettivo professionale realizzabile e specifico è una regola fondamentale nella ricerca del tuo primo lavoro. Parti da te stessa e dalle tue specificità, in secondo luogo prendi in considerazione la tua laurea: cosa ti ha appassionato, dove hai ottenuto i risultati migliori? E poi, quali competenze ti ha trasmesso la vita da studentessa? Quali caratteristiche differenziano te da tutti gli altri neolaureati?
Sulla base delle tue caratteristiche e delle tue capacità attuali, individua il tuo obiettivo professionale.
4. Sfrutta i motori di ricerca, ma non dimenticarti che il mondo del lavoro è fatto di persone
Internet ha rivoluzionato il nostro modo di cercare lavoro, offrendo la possibilità di cercare tra centinaia di migliaia di offerte, comodamente da casa.
Oggi esistono siti che raccolgono le offerte da diverse fonti e le riuniscono in un solo portale in modo da aiutarti a trovarle una singola ricerca: se per esempio stai cercando lavoro nel no-profit una piattaforma come Job4Good può essere uno strumento potente non solo per capire dove va il mercato su cui cerchi di entrare, ma anche per fornirti in maniera quasi istantanea una lista di posizioni aperte.
Un consiglio, quando possibile, prediligi una chiamata al posto di inviare la fatidica e-mail. In questo modo avrai la possibilità di parlare con qualcuno e promuovere la tua candidatura molto più efficientemente.
Detto questo però non bisogna dimenticarsi del mondo reale. Per esempio presentarsi di persona nelle agenzie per il lavoro è comunque utile per tre motivi:
- La possibilità di trovare alcune offerte che ancora non sono state pubblicate online
- Avere un diverso punto di vista sul mercato del lavoro locale – diverso da quello dei centri di orientamento universitari
- Costruire un vantaggio sugli altri candidati che resteranno solo una bio e una foto su Linkedin
5. Memoria e organizzazione devono essere i tuoi mantra
Il primo giorno di ricerca lavoro è sempre molto produttivo e impegnativo, si leggono centinaia di offerte di lavoro e si mandano decine di curriculum. È normale che dopo poche settimane di questa routine ti senta già pervasa dalla frustrazione. Quello che ti serve per non impazzire è un metodo organizzato e personalizzato, con cui rendi chiari prima di tutto a te stessa i tuoi obiettivi.
C’è chi stabilisce l’obiettivo in base ai CV inviati, alle offerte esaminate, ai nuovi contatti raggiunti. Non esiste un formato valido per tutti, fai diversi tentativi finché non trovi degli obiettivi che siano compatibili con la tua situazione specifica.
Ricordati che la fatidica chiamata può arrivare in qualsiasi momento. Per un recruiter è frustrante parlare con persone che non hanno la minima idea di quando hanno inviato il loro CV. Perciò assicurati di appuntare sul telefono o sulla tua agenda personale le compagnie a cui hai fatto domanda e per quale posizione. In questo modo risulterai più motivata e convincente durante il colloquio telefonico.
6. Don’t give up!
Uno, due, tre mesi e ancora nulla? È normale! In pochissimi trovano lavoro immediatamente all’uscita dall’università.
Resta positiva e ricorda: non arrenderti, la svolta che aspettavi potrebbe arrivare quando meno te lo aspetti!



