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Come capire qual è il lavoro giusto per te

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Uno dei momenti più difficili della vita arriva nel momento in cui devi scegliere qual è il lavoro giusto per te. Perché sarà ciò di cui ti occuperai praticamente per il resto della tua vita ed è inutile dire quanto sia importante che non ti faccia schifo.
 
L’ideale sarebbe lavorare su ciò che ti appassiona. In questo modo, infatti, non solo sarai più motivata ed efficiente ma avrai anche il lusso di svegliarti ogni mattina con il sorriso sulle labbra.

In tanti provano a consigliarci in merito al lavoro, a partire dai test motivazionali per finire con i propri amici e parenti. Ma scegliere la passione di qualcun altro non è mai una scelta felice perché, per quanta buona volontà ci si possa mettere, soddisfare al contempo sia noi stesse che (per esempio) la propria mamma è molto difficile.

Ma come si capisce qual è la propria passione?

 
Non fare l’errore di illuderti che capire quale sia la propria strada sia un percorso facile. Di certo non si tratta di un’illuminazione che ti colpisce mentre sei sul letto con i piedi in aria. Anche Benedetta, la nostra founder, ha indagato diversi percorsi prima di creare GRLS e capire che la sua strada aveva a che fare con l’aiutare le donne a realizzare le proprie ambizioni.
 
Quindi, se hai deciso che nella tua vita (dato che è una) non vuoi perdere tempo dentro quattro mura a fare qualcosa che non ti soddisfa, questo è l’articolo che fa per te.
 
Prova a seguire i nostri sette passi e alla fine, se ancora ti sentirai persa, non esitare a contattarci per esplorare insieme la tua situazione.
 
 
 

1. Pensa a ciò che faresti anche gratis

Quando si inizia un’analisi così introspettiva, bisogna sempre partire da ciò che già sappiamo per certo. In questo caso, dovrebbe essere abbastanza semplice: chiudi gli occhi e immagina le 5 cose (da cui si può guadagnare) che ti piacciono di più in assoluto.
 
Bene, ora che le hai in mente scrivile su un foglio e chiediti quali sono le 3 cose (tra le 5 che hai appena scritto) che non ti dispiacerebbe fare anche gratis. Dopo averle evidenziate fermati un secondo. Chiudi gli occhi di nuovo e immaginati miliardaria: puoi vivere come Beyoncé perché hai ereditato un’enorme cifra da una zia lontana e non ti dovrai mai sporcare le mani lavorando.
 
Ecco, quando avrai ben focalizzato questa tua visione, chiediti con quale delle 3 attività precedenti ti piacerebbe riempire le tue giornate.
Se la risposta non ci mette molto ad arrivare vorrà dire che sarai sulla buona strada per capire quale passione trasformare nel tuo lavoro.
 
 
 

1b. Se ancora sei persa, pensa a quando eri piccola

Il primo esercizio non ti è servito a molto e ti senti ancora lontana dall’individuare la tua passione? Prova allora a pensare a cosa ti piaceva fare quando eri piccola. Spesso, infatti, il modo in cui riempivamo le nostre giornate – prima di essere investite da doveri e responsabilità – è predittivo di ciò che ci appassionerà anche da grandi.
 
 
 

2. Sii onesta ed escludi ciò che non sai fare

Qui tocchiamo un punto molto delicato. Se è vero che con la giusta grinta si riesce a fare tutto ciò che ci si mette in testa, è altrettanto vero che se una cosa non ci interessa particolarmente non ci riuscirà mai troppo bene. Cerca quindi di individuare tutti i settori o le competenze che non ti interessano proprio e scrivile su un foglio. In questo modo saprai che se un lavoro le richiede, non è il lavoro giusto per te.
 
Per esempio, se vuoi lavorare con i social media ma di analisi matematica proprio non ti interessi, è inutile candidarsi per un lavoro da social media analyst.
 
 
 

2b. Fai attenzione a non autolimitarti!

Come abbiamo detto sopra, con la grinta si riesce a fare tutto. Non escludere quindi a priori lavori che includono competenze che non ti appartengono ma per il resto sono perfetti per te; con un po’ di duro lavoro si possono acquisire tutte le competenze che vuoi!
 

 

3. Cerca le opportunità giuste

Come abbiamo già avuto modo di dire, le persone non si svegliano una mattina con una rivelazione nella propria testa. Nella maggior parte dei casi, infatti, trovare la propria passione corrisponde più a un percorso fatto da diversi tentativi. Sicuramente dovrai analizzarti il più possibile, come suggerito nei punti precedenti, ma poi dovrai anche sperimentare!
 
La cosa peggiore da fare, senza dubbio, è rimanere a casa con le mani in mano a riflettere. Va bene i primi giorni ma poi bisogna passare all’azione, in una parola: ricerca!
 
Inizia con il parlare con le persone che fanno un lavoro che ritieni possa essere compatibile con la tua passione. Chiedi qual è la loro giornata tipo, quali competenze utilizzano ogni giorno e cosa hanno studiato per arrivare fin lì.
 
Dopo una prima fase di ricerca, poi, ti toccherà sporcarti le mani. Inizia con uno stage o con piccole esperienze (anche un giorno di volontariato) presso le aziende o le libere professioniste che ti attirano per qualche ragione. Osserva da vicino il lavoro sul campo e cerca di capire se è quello che fa al caso tuo.
 
 
 

4. Immagina ripetere l’esperienza che ti è piaciuta di più tutti i giorni

Una volta conclusa la fase di ricerca e sperimentazione, avrai molti più dati per effettuare la tua scelta. Ma, soprattutto, per immaginarti la tua vita futura se percorrerai questa strada.
Per esempio, hai lavorato con una Floral Designer della tua città e – nonostante l’attività fosse bellissima – hai capito che non vuoi lavorare come libera professionista per via dell’incertezza che caratterizza nel quotidiano questa scelta? Bene, allora sai che un lavoro come dipendente in una fioreria potrebbe fare al caso tuo.
 
Se vuoi provare a scoprire ulteriori dettagli del lavoro dei tuoi sogni, continua a immaginarti il tuo futuro. Più tempo dedicherai a questa attività, più particolari riuscirai a scoprire.
 
 

 

5. Non ostinarti a trasformare la tua passione in lavoro

Parliamoci chiaro, per sopravvivere in questo mondo bisogna guadagnare e non sempre le passioni garantiscono un ritorno economico.
 
Se dopo aver seguito questo percorso sei giunta alla fine con la scelta di una passione che non può generare profitto, allora devi fare qualche passo indietro e ripercorrere le diverse tappe tenendo questo “piccolo” particolare in mente: qualsiasi cosa tu scelga deve portarti dei soldi.
 
Forse dovrai ripensare tutto da capo oppure creare un nuovo modello di business ma in ogni caso non lavorare esattamente sulla propria passione non è la fine del mondo. Si possono trovare, infatti, tanti settori affini o incarichi complementari a ciò che avevamo in mente per garantirci lo stesso un’esistenza felice e senza troppa ansia.

 

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