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5 elementi indispensabili per il tuo brand

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Bentornate! Vi siete riprese dalle feste?

Nell’articolo precedente ho introdotto il concetto di brand o marca, parlato della differenza tra una marca e una marca personale, e vi ho brevemente presentato i concetti di visione, missione e Golden Circle. 

Quante cose vero? Tranquille, lo scopo di questa guida è proprio quello di aiutarvi a capire come utilizzare e sfruttare al meglio questi esercizi di branding, in modo che possiate utilizzarli per il vostro business o per definire la vostra nuova strategia.

Vi siete ricordate di compilare l’esercizio finale tra una fetta di panettone e l’altra?
Che siate un brand alle prime armi o un brand già avviato, vi sarà utile e pratico farlo per aiutarvi a capire quali saranno i prossimi passi.

Ci tengo a precisare che gli elementi elencati non sono in ordine di importanza, perché ognuno di noi ci arriva in tempi diversi. Alcune di noi hanno un nome prima di avere un’idea chiara del prodotto o servizio finale, o al contrario, alcune hanno definito i dettagli del business ma non sono chiare su come chiamarlo e posizionarlo sul mercato.

L’importante è che riusciate ad identificare di cosa avete bisogno e che troviate degli spunti per avanzare con la vostra idea. Usate questo articolo come una checklist o come framework di riferimento!

1.  Trovate il nome perfetto

Perfetto è forse un aggettivo molto forte, ma il nome è una delle parti più difficili da trovare, è sicuramente quella che viene presa in discussione il più delle volte. È davvero molto importante riuscire a dar nome al nostro progetto nel modo più semplice e conciso possibile, ricordatevi che il nome è una delle prime esperienze che il vostro target di riferimento avrà con il vostro brand. Dev’essere chiaro, facile da ricordare e da identificare. E soprattutto, dev’essere unico!

Piccolo consiglio: se non avete ancora trovato un nome che vi soddisfi, a mano, o su Excel, scrivete tutte le parole che vi passano per la testa, fate una cernita e chiedete ai vostri amici o colleghi più fidati di darvi un feedback iniziale.
Cercate di cogliere come queste persone reagiscono al nome e al progetto, e restringete il cerchio finché non trovate un nome che vi soddisfi al 200% e che rispetti il progetto, ovviamente!

2. Create un’identità

Una volta identificato il nome, si passa alla parte più creativa e più eccitante: la creazione dell’identità visiva. L’identità visiva comprende tutti gli elementi visibili del vostro brand: i colori, il logo, la scelta di determinate immagini, la tipografia e eventuali forme. È molto importante sviluppare un’identità per rappresentare, raccontare e condividere il vostro brand e fidelizzare il vostro target.

Vi consiglio di trovare un* grafic* che sia in grado di capire la vostra idea e di dar vita al vostro progetto. Affidatevi ad una persona di competenza, possibilmente un* espert* di branding; è altrettanto importante mantenere coerenza tra la parte visiva e la parte strategica del vostro progetto. Se fatto bene, la vostra identità sarà in grado di comunicare i valori del brand, i suoi obiettivi e la sua storia.

Nota: se siete alle prime armi, e non avete il budget per poter commissionare un* espert*, non vi preoccupate. Potete iniziare creando dei moodboard visivi con esempi di brand e identità che vi piacciono, in modo che, quando sarete in grado di fare il prossimo passo, sarete in vantaggio.
E non abbiate paura a chiedere aiuto a chi ha più esperienza. Un ottimo modo per fare networking e farci conoscere allo stesso tempo, è di scrivere a brand founders o persone a cui aspiriamo, per chiedere consigli preziosi.

3.  Raccontate la vostra storia

Non abbiate paura di raccontare la vostra storia, perché tutte abbiamo qualcosa da condividere. Lo storytelling è il fulcro del marketing e nella strategia di comunicazione di un brand. Il modo in cui ci raccontiamo ha influenza sulle persone, aiuta le persone ad immedesimarsi con quello che facciamo, e suscita delle emozioni. Non è un caso che vi abbia parlato di marca e marca personale nel primo articolo. 

È definitivo capire se la storia che volete raccontare è la vostra, o se volete utilizzare esperienze personali (vostre o del vostro target) per costruire la comunicazione del vostro brand. Se voi siete al centro di quello che fate, e trovate naturale esporre la vostra esperienza e la vostra opinione, sarà altrettanto naturale sviluppare una marca personale. Se invece, volete salvaguardare la vostra immagine, ma avete comunque identificato un problema, sarà più semplice far leva su determinate emozioni e reazioni, e utilizzarle per creare un tono di voce unico a voi e al vostro progetto. 

Mi raccomando, il tono di voce e il modo in cui vi approcciate alle persone è fondamentale, e non può essere casuale. Nel branding più tradizionale infatti si parla spesso di Archetipi: ne avete mai sentito parlare?

Gli archetipi originali sono 12, e prendono spunto dalla filosofia di Carl Jung, e delimitano atteggiamenti conseguenti a delle necessità primordiali dell’uomo. Nel branding e marketing vengono utilizzati per posizionare determinati aspetti del carattere e approccio di un brand a seconda di come vuol essere rappresentato. È un concetto molto più vasto, e molto interessante, se vi fa piacere, potrei approfondirlo separatamente.

4.  Che impronta volete lasciare?

Altrettanto indispensabile e utile è avere molto chiaro come vogliamo essere rappresentati e come vogliamo che le persone si ricordino del nostro brand. Che voi offriate un servizio o un prodotto concreto, dovete sempre pensare come il vostro target di riferimento, perché saranno proprio loro che diventeranno i rappresentanti del vostro brand.

Il vostro cliente si chiederà questo:

Come mi fa sentire questo brand? Come mi fa apparire? E Come mi aiuta?

Similmente, queste domande ve le siete poste quando avete iniziate a lavorare sul vostro business plan. Dimenticatevi di quello che volete fare voi, e pensate a chi volete colpire!

5.  Posizionatevi strategicamente!

E per ultimo, ma non per importanza, è il modo in cui vi volete posizionare nel mercato. Anche per questo, c’è molto overlapping con il lavoro fatto a priori (o parallelamente) nel vostro business plan.

Adesso dovete capire quali sono gli obiettivi che vi volete imporre e quali sono gli strumenti giusti da utilizzare per condividere il vostro brand con il resto del mondo.

Forse avete deciso che Instagram è la piattaforma ideale per voi, ma attente: crescere su Instagram è diventato decisamente molto più difficile rispetto a qualche anno fa. E povero algoritmo, non è solo colpa sua. Selezionate quindi le piattaforme che fanno più al caso vostro e del vostro target.

Ritornate al vostro cliente ideale: pensate a come si muove, ai suoi bisogni e ai suoi problemi. Si, problemi! Quale problema state cercando di risolvere? 

E soprattutto, cosa fate voi di diverso dagli altri? 

Un ottimo modo per individuare quali piattaforme sono al caso vostro è L’analisi SWOT, un metodo molto efficace per fare chiarezza sul vostro posizionamento VS quello dei vostri brand concorrenti.
SWOT sta per: Strength/Forza, Weakness/Debolezza, Opportunity/Opportunità e Threat/Pericolo; per ogni brand di riferimento, create una tabella e analizzate queste quattro voci, scrivendo esattamente quali sono i suoi punti di forza, di debolezza, vari obiettivi e eventuali ostacoli. 

Consiglio: Tante volte, ci si dimentica di utilizzare SWOT per la parte di digital marketing, io vi consiglio di selezionare 3-4 dei vostri brand concorrenti, e completare l’analisi per il business e per la loro presenza sui social/piattaforme separatamente. Questo vi aiuterà a capire che piattaforme utilizzare a seconda del vostro target, e di trovare spunti per la vostra comunicazione.

Se invece siete un brand già avviato, e volete cogliere l’inizio del nuovo anno come l’occasione per cambiare le cose, vi consiglio di partire proprio dalla SWOT analisi e capire come cambiare e crescere! 

Tante volte, le risposte alle nostre domande sono proprio davanti a noi!

Quanti di questi elementi fanno parte del vostro brand? Se avete delle domande in particolare, o volete capire come potete usare il branding per rafforzare il vostro business, sapete dove trovarmi!


branding & comunicazione

Mini guida al branding & alla comunicazione

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Quante volte sentiamo parlare di branding? Ma quante di voi sanno che cosa vuol dire veramente?

Gli ultimi mesi ci hanno portato a pensare e ripensare i nostri percorsi professionali e, nonostante l’insicurezza, il 2020 ha avuto un risultato positivo per tante start-up Italiane e molte di noi hanno trovato modi alternativi e soluzioni innovative per re-inventarsi e lanciare nuovi progetti.

Se anche voi avete un’idea che vi frulla per la testa, o vi siete da poco lanciate come professioniste, questa guida è stata pensata per voi. 

*Spoiler* Questa rubrica è divisa in parti, in modo da darvi il tempo di imparare, valutare e costruire il tuo brand step-by-step.

Che cos’è un brand

Il branding è una branca del mondo creativo, ma una parte del processo che viene spesso sottovalutato.

Non tutti sanno che, una marca è più di un semplice logo.

Un brand, o una marca, è un insieme di scelte che definiscono l’immagine, i valori, la comunicazione e la sua personalità, il tutto distingue un brand dalla sua diretta competizione.

In tutta sincerità, è la parte più difficile e gratificante, perché richiede attenzione, creatività, e visione.

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Una marca è quindi l’identità dell’azienda o di un determinato prodotto sul mercato. Ma prima di iniziare a definire tutti gli aspetti estetici e non del nostro brand, ci dobbiamo chiedere se quello che stiamo costruendo si riferisce ad una marca o ad una marca personale.

La differenza tra marca personale e non

Le marche personali si distinguono perché hanno una persona o una figura che rappresenta il brand, e l’attenzione si rivolge in modo diretto alla persona basandosi sulla costruzione di relazioni con il suo pubblico e i suoi clienti. Per semplificare, è il modo più efficace e più personale per raccontare la tua storia.

Costruirsi una marca personale è una strategia molto efficace perché va a rafforzare gli elementi che distinguono una persona e si basa sulla creazione di rapporti di qualità e sincerità con il suo target audience

Le marche personali sono adatte a coloro che sono disponibili a condividere la propria personalità, esperienza, e i propri valori con un pubblico, basando la propria reputazione, e di seguito anche quella del brand, su una forte comunicazione personale. Influencers, Freelancers e Founders cadono tutti in questa categoria. Esempio: Non c’è Apple senza Steve Jobs.

Parallelamente, le marche o i brand come li conosciamo, lavorano su delle basi molto simili, ma invece di avere una persona fisica che racchiude la sua immagine, hanno un sistema di identità che li distinguono.

Perché è importante avere visione & mission

Torniamo a noi, alla vostra idea e/o al vostro progetto, che siate all’inizio o che sia già avviata, la visione e la missione di quello che state creando sono due parti importantissime del vostro progetto e del vostro business plan. E non pensate che valga solo per le grandi aziende o per le marche esistenti. 

La visione è la descrizione di ciò che una marca – sia personale sia non – vorrebbe ottenere o realizzare nel futuro a medio o lungo termine. È la spinta e la guida necessaria a farti prendere determinate decisioni. Che voi siate una imprenditrice alle prime armi o un brand con grandi idee, avrete sicuramente una visione che vi spinge a fare quello che fai, e a darvi degli obiettivi.

visione-e-mission

La missione è la motivazione che vi distingue, e che si basa sugli stessi valori della vostra marca, ed è il filone che collega la vostra marca con il vostro servizio e/o prodotto. 

Sviluppare una strategia di branding significa quindi definire le modalità di condivisione della propria missione.

Ricordatevi però che, quando si parla di branding, dobbiamo parlare anche di nicchia, e di quanto sia importante avere un pubblico, ma parleremo di questo un’altra volta.

Il Golden Circle

Adesso che avete le idee più chiare sulle basi del branding, potete iniziare a definire quello che state facendo, come vi distinguete e il perché della vostra motivazione.

Questo è quello che viene chiamato Golden Circle, un principio fondato da Simon Sinek nel 2009 [se non lo conoscete, guardatevi la sua Ted Talk], che si basa sull’influenza di un brand o leader sulle persone, e l’importanza della condivisione di un perché comune che va a motivare ed influenzare le decisioni delle persone.

Non è un caso che il perché sia centrale in questo esercizio; il perché è proprio la chiave del brand, e assieme al ‘come’ e al ‘cosa’ va a racchiudere l’insieme della tua identità. Ritorneremo a questo concetto più avanti, quando parleremo di posizionamento, soluzione e nicchia.

Adesso tocca a voi

Se siete arrivate fino a qui vuole dire che siete interessate o almeno curiose di capire come definire la vostra marca e come migliorare la vostra comunicazione.

Per questo abbiamo pensato ad un esercizio che sicuramente vi aiuterà nel processo!

Scaricate questa immagine e completate le voci. 

Greta è una content & digital strategist, con branding e comunicazione al centro di quello che fa, scopri di più sul suo lavoro e contattala per una consulenza dedicata.