Prima di spiegarti di cosa si tratta esattamente, ti vogliamo aiutare a riconoscerla nella vita di tutti i giorni.
Se pensi di non essere capace in una certa attività e quindi eviti di impegnarti per paura di fallire, senza diventare capace in quell’attività.
Se la tua manager pensa che tu sia poco affidabile, potrebbe assegnare incarichi di bassa priorità o sorvegliare costantemente, generando stress che aumenta il numero degli errori e riduce la produttività.
Se unǝ atleta pensa di non essere all'altezza della competizione può diventare nervosǝ e commettere errori aumentando le possibilità di sconfitta.
Se credi che le persone non ti apprezzino, diventi diffidente e distante, portando le persone a non voler interagire con te.
Se pensi che la tua salute sia fragile, puoi evitare di fare attività fisica o di adottare uno stile di vita sano, aumentando così il rischio di ammalarti.
Se credi che non troverai mai l'amore puoi diventare timidǝ e riservatǝ, perdendo così l'opportunità di incontrare nuove persone.
Se un insegnante pensa che unǝ certǝ studentessǝ sia svogliatǝ, può trattarlǝ con disinteresse, facendolo sentire ancora meno motivatǝ.
Se credi che il futuro sia angosciosamente incerto e inaffidabile puoi evitare di fare piani e di assumerti responsabilità generando ulteriore ansia e insicurezza.
Se pensi che la tua età sia un limite, puoi limitarti a fare cose che consideri "appropriate per la tua età", perdendo così l'opportunità di fare nuove esperienze.
La profezia che si auto-avvera, anche chiamata self fulfilling prophecy, si riferisce alla capacità di un’aspettativa di influire sulla realtà concreta.
Quando hai una certa convinzione puoi mettere in atto comportamenti che portano inevitabilmente alla realizzazione di quella stessa convinzione.
Questo perché la mente umana è estremamente suggestionabile.
In altre parole, quando una persona ha un’aspettativa o una credenza su un evento futuro o sul comportamento di altrǝ, la persona agirà in modo da far sì che tale aspettativa o credenza diventi realtà.
Ad esempio: una persona che pensa che la sua relazione di coppia finirà, può comportarsi come se fosse già finita e mettere in atto una serie di comportamenti che portano alla fine effettiva della relazione.
Tuttavia, lo stesso meccanismo può funzionare anche in senso positivo e ne è un esempio importante l’effetto placebo in medicina.
Il lato positivo: autoefficacia
L’autoefficacia è il sentimento di efficacia personale che deriva dalla certezza di essere all’altezza di una determinata situazione. Questa convinzione influenza diversi aspetti della vita, come la qualità della prestazione, la motivazione, l’impegno, l’umore, la gestione dello stress e la salute in generale.
In sostanza, la percezione di essere in grado di far fronte a una determinata sfida o situazione è un fattore importante per il successo e il benessere individuale.
Il lato negativo: autosabotaggio
L’autosabotaggio si riferisce a comportamenti e azioni che una persona compie consapevolmente o inconsciamente e che le impediscono di raggiungere i propri obiettivi.
Molto spesso ci mettiamo i bastoni tra le ruote da solǝ perché abbiamo delle aspettative irrealistiche di noi stessǝ.
Ad esempio, potremmo pensare di dover fare sempre tutto perfettamente o di non essere capaci di fare qualcosa senza averlo già fatto in precedenza, anche se in realtà ogni comportamento può essere imparato con la pratica.
A volte, quando riusciamo a fare qualcosa, ci sabotiamo da solǝ per paura di fallire. In questi casi, adottiamo comportamenti che favoriscono il fallimento, come andare ad una festa la sera prima di un esame o assumere droghe.
Questo fenomeno può manifestarsi in vari aspetti della vita come il lavoro, le relazioni interpersonali, la salute fisica e mentale, il successo finanziario, ecc.
Sono esempi di autosabotaggio la procrastinazione, l’autocritica eccessiva, il non prendersi cura di sé, l’essere troppo esigenti con sé stessi, la paura del successo o del fallimento, il cercare scuse e l’auto isolamento.
Le cause dell’autosabotaggio possono essere molteplici: l’insicurezza, la paura del cambiamento, la mancanza di autostima, il trauma emotivo, l’abuso di sostanze, la depressione e l’ansia.
L’autosabotaggio può avere effetti negativi sulla vita quotidiana, portando a perdere opportunità, a compromettere relazioni, a diminuire la fiducia in sé stessǝ, a generare stress e frustrazione e ad ostacolare il raggiungimento dei propri obiettivi.
E quindi, come si affronta la profezia? Puntando sul miglioramento del senso di autoefficacia!
I canali per lavorare positivamente sulla profezia che si autoavvera sono quattro:
- le esperienze comportamentali dirette di gestione efficace;
- l’esperienza vicaria;
- la persuasione;
- il monitoraggio degli stati fisiologici e affettivi.
Il primo punto riguarda quelle esperienze passate che hai saputo gestire con successo. Tali esperienze, infatti, rappresentano un appiglio a cui aggrapparti nei momenti di difficoltà; una prova del fatto che, in determinate situazioni, sei statǝ in grado di comportarti in modo efficace.
Il secondo si riferisce all’osservazione di modelli esterni. Vedere il comportamento di altre persone in situazioni difficili influisce sulla tua percezione di autoefficacia, soprattutto se ti ritieni simile al modello preso come riferimento.
Inoltre puoi beneficiare dell’apprendimento per imitazione: spesso le persone scelgono i propri modelli tra coloro che stimano maggiormente e che considerano più espertǝ nel gestire una determinata situazione. Ciò comporta che questi modelli, attraverso il proprio comportamento e l’espressione verbale dei propri pensieri, trasmettano conoscenze e insegnino a chi osserva abilità e strategie utili per rispondere adeguatamente alle richieste.
Il terzo canale è la persuasione, ovvero l’incoraggiamento da parte delle altre persone nel portare avanti un’azione al fine di conseguire un determinato risultato. Tale incoraggiamento deriva da ciò che le altre persone pensano di te e ti comunicano riguardo alle tue capacità di gestire efficacemente determinate attività.
Le persone che sono state convinte della propria incapacità tendono, per contro, a evitare di cimentarsi nelle prove o a rinunciare appena incappano in una difficoltà.
Per quanto riguarda il quarto punto, il monitoraggio degli stati fisiologici e affettivi, si tratta della percezione che hai del tuo stato fisiologico e affettivo: una sensazione di ansia, di tensione, una reazione di stress, vengono, per esempio, spesso interpretate come segnali che ti fanno presagire prestazioni inefficaci.
Anche l’umore influisce sulle tue convinzioni di efficacia: spesso se sei di buon umore ti senti più forte e più capace di gestire situazioni anche difficili.
Se sei interessatǝ a questo argomento, non perderti l’occasione di approfondire questo tema assieme a Francesca Lesmo, Co-Founder e CDO di SBLAM.
Sblam è una piattaforma dedicata al benessere mentale, disponibile in italiano e in inglese. Sblam è una startup creata da Francesca Lesmo, psicologa professionista , CEO & Founder di Studio Lesmo Psicologia.



