Lavorare da ovunque, senza perdere il focus e cercando di goderti gli scampoli di tempo libero tra i continui ping delle notifiche, non è da tutti. In questi anni siamo entratǝ in contatto (chi più e chi meno) con lo smart working: una formula di lavoro che non prevede spostamenti casa-lavoro ogni giorno e lunghe file per entrare in treno, metro o bus.
Il lavoro agile è un modo diverso e sicuramente più sostenibile che permette di risparmiare tempo e anche denaro ogni giorno, ma non solo.
Abbiamo analizzato 5 motivi del perchè lo smart working può essere considerato anche il Sacro Graal dell’empowerment femminile e chissà, magari nei prossimi mesi potresti scoprire che è la tua condizione di lavoro ideale.
1. LO SMART WORKING MIGLIORA IL WORK LIFE BALANCE
Lo smart working ha una funzione di «equalizzatore» nell’utilizzo del tempo, perché consente a uomini e donne di dedicarsi in egual misura sia al lavoro che alla famiglia.
Permette, In questo modo, una miglior distribuzione dei carichi di cura tra le mura domestiche.
2. LO SMART WORKING MIGLIORA LA TRASPARENZA RETRIBUTIVA.
Se strutturale, favorisce l’equità e la trasparenza retributiva di genere, dato che il “tempo” lavorato non è più un fattore determinante per la retribuzione ma lo sono gli obiettivi.
Basandosi sul raggiungimento degli obiettivi anziché sulla quantità di tempo lavorato, inoltre, richiede un cambio di paradigma organizzativo. Questo si traduce, a sua volta, in una retribuzione trasparente e degli obiettivi raggiungibili più trasparenti.
3. LO SMART WORKING E LE SKILLS
Lo smart working ha un impatto positivo sui percorsi di carriera, contribuendo in modo equo al rafforzamento di skills digitali e manageriali.
Il lavoro agile favorisce la permanenza nel mercato del lavoro e con un impatto importante sui percorsi di carriera – nel 2019 oltre il 73% delle dimissioni erano di donne – rafforza le competenze digitali e manageriali funzionali a restare sul mercato del lavoro.
4. LO SMART WORKING AIUTA LE NEOMAMME
Lo smart working è un’opportunità per le neomamme – spesso costrette al part time, se non al licenziamento – perché potrebbero conciliare meglio le loro esigenze professionali con la gestione dei figli.
In Italia, secondo uno studio realizzato da Fondirigenti, il 54% delle aziende dovrebbero continuare a utilizzare lo smart working in modo sostanzialmente permanente.
Questo, si spera, potrà aiutare le neo mamme a non sentirsi sopraffatte dalle responsabilità e costrette a lasciare il posto di lavoro per occuparsi dei figli. Certo non è sufficiente – servono maggiori servizi di assistenza all’infanzia e un lavoro di cura maggiormente condiviso all’interno delle coppie – ma si spera possa essere un primo step per ripartire guardando a un futuro più paritario.
5. LO SMART WORKING OFFRE PIU’ POSSIBILITA’ DI IMPIEGO
Con lo smart working si aprono nuove possibilità, si può più facilmente scegliere un impiego anche lontano perché il pendolarismo si ridurrebbe a pochi giorni.
Esistono anche formule – come il coworking – che non obbligano a spostamenti snervanti, ma offrono preziosi momenti di socializzazione.
Detto questo, le relazioni personali sono un tesoro inestimabile che non puoi certo coltivare esclusivamente sui social network professionali oppure a botte di call Zoom.
Prova anche a organizzare tu stessa qualche incontro dal vivo.
Tanti co-working si sono attrezzati con spazi all’aperto, anche gli hotel conferenze si stanno convertendo in spazi di socialità al bar e a bordo piscina!



