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Capitale della moda e del design, innovativa e industriosa: Milano è “la Città” italiana per eccellenza, nell’accezione di capitali come Londra o Berlino, che non a caso viene descritta come la porta d’Italia sull’Europa. Ma chi sono, invece, i milanesi?
Spesso i migliori interpreti della milanesità sono quelle persone che, pur non essendo nate al Niguarda o al Policlinico, a Milano hanno studiato, si sono formate e hanno deciso di lanciare il proprio brand.
Quella di Milanesi Skincare è una storia imprenditoriale che ha inizio all’Università Bocconi, dove Antonella, argentina, e Alberto, veneto, hanno iniziato a creare i loro prodotti di bellezza tra una pausa studio e l’altra.
Le innovative soluzioni cosmetiche di Milanesi rispondono ai bisogni di una pelle sempre più esposta a cambi climatici, aggressori esterni, inquinamento urbano e stress attraverso tre linee di prodotti: Navigli, Brera e Montenapoleone, che rispecchiano pienamente le diverse anime di Milano e le tipologie di pelle di cui si prendono cura.
Abbiamo intervistato Antonella Marino, co-founder di Milanesi Skincare per conoscere meglio la sua storia come imprenditrice, per chiedergli qualche consiglio per chi vuole lanciare un brand di skincare e per rispondere ad una domanda: milanesi si nasce, o si diventa?
Cosa avete studiato all’università?
Dopo essermi laureata in Scienze della Comunicazione in Argentina, sono venuta a Milano per studiare Marketing all’Università Bocconi dove ho conosciuto Alberto, co-founder di Milanesi skincare. Alberto aveva studiato Scienze politiche all’Università di Padova. Successivamente, dopo diverse esperienze lavorative io ho fatto un Master in Cosmetologia per approfondire le mie conoscenze sulla formulazione e composizione dei prodotti cosmetici.
Antonella è argentina e Alberto è veneto, ma vi siete conosciuti a Milano, dove vivevate entrambi proprio negli anni dell’università. Citando la filosofia del vostro brand “Milanesi non si nasce, ma si diventa”: quali sono, secondo voi, i vantaggi e gli svantaggi di lanciare il proprio marchio a Milano nel 2020?
Milano e l’Italia in generale sono riconosciute nel mondo per la loro ottima qualità e artigianalità. Milano è una città molto internazionale. Per questo motivo, lanciare un brand a Milano ti permette fin da subito essere in contatto con players e buyers di diversi Paesi.
Inoltre, tutte le iniziative che si organizzano ogni anno in diversi settori: fashion, design, food, digital, permettono che ci sia una continua affluenza di persone e che Milano sia sempre “trendy”. Uno svantaggio potrebbe essere la velocità nella quale si muove Milano, è una città con cambiamenti continui. Ci sono tanti brand con tante nuove idee per attirare al pubblico, e per questo motivo devi essere sempre aggiornato.
Avete iniziato a creare i vostri prodotti tra una pausa di studio e l’altra, che cosa consigliereste a chi sta pensando di trasformare la propria passione in un lavoro? Quali sono gli ingredienti che non devono mancare, nella pratica?
Vedere dove c’è un gap, dove c’è qualcosa che manca e trovare l’elemento di differenziazione che fa unico il prodotto. Per quanto riguarda lo skincare, oggi c’è tanta attenzione all’INCI. Deve essere pulito, senza tossici, ma anche avere una riposta efficace a un bisogno.
Nel nostro caso, abbiamo fatto una ricerca su principi attivi naturali a KM0 della città di Milano che rispondano ai bisogni attuali di una pelle sempre più esposta a cambi climatici, aggressori esterni, inquinamento urbano e stress.
Avere le idee chiare è sicuramente un vantaggio, ma come si capisce se la strada intrapresa è quella giusta?
Non è facile. Sicuramente fare un’analisi approfondita di ogni azione da intraprendere è un buon inizio. Ma comunque tante volte devi buttarti perché non ci sono certezze su come accadranno le cose. Devi essere sicura di poter adattarti a ogni risultato e vedere come ottenere il meglio perché tante volte si presentano delle opportunità nei momenti meno sospetti.
Quanto è importante avere un business plan per lo sviluppo del proprio brand?
È fondamentale. Tante volte non è facile farlo all’inizio perché non si sanno tutti i costi, o non si ha l’esperienza per conoscere tutte le voci che uno dovrebbe inserire. Si può sempre modificare, ma è importante iniziare con un piano su dove si vuole arrivare, e quanto investimento serve per farlo.
Com’è lavorare con un/una co-founder? Avete dei consigli per chi vuole lanciare il proprio brand in coppia?
È molto importante avere un’altra prospettiva e anche un punto di appoggio. Ci sono sempre dei momenti difficili, situazioni inaspettate e decisioni complesse da prendere. Per questo motivo avere sempre un’altra persona su cui fare riferimento è sicuramente un value added.
Consigliamo di dividere le macro aree di lavoro, in modo tale da avere sempre un’idea chiara su chi è responsabile di ogni cosa.
I prodotti Milanesi Skincare sono biologici e a km 0, pensati per proteggere la pelle di chi vive in città dall’azione degli aggressori esterni. Come si crea un ottimo prodotto?
Con tanta ricerca. Noi siamo stati due anni analizzando diversi principi attivi per trovare quelli più efficaci, sicuri ed innovativi per le nostre formule. Poi abbiamo fatto i diversi test di compatibilità delle formule per produrre dei prodotti naturali, certificati che possano rispondere alle esigenze della pelle.
Inoltre, non ci siamo fermati alle formule ma volevamo anche cercare dei packaging che fossero il più eco-friendly possibili.
Cosa consigliate a chi ha lanciato il proprio brand: puntare sull’e-commerce o su dei distributori?
Dipende. Dobbiamo prima individuare il nostro target. Nel caso del settore cosmetico, se il target è giovane, magari potrebbe essere un’idea puntare sull’e-commerce, ma se il target è più adulto, sarebbe ideale puntare su distributori e brick and mortar come primo step e poi sviluppare l’e-commerce. Il pubblico adulto preferisce prima conoscere e testare i prodotti, e successivamente fare acquisti online.
E, invece, se aveste la possibilità di dare un consiglio a voi stessi all’inizio del vostro percorso imprenditoriale, cosa gli direste?
Di non mollare e di avere pazienza, perché ci sono tante problematiche che avvengono prima e dopo il lancio di un marchio. Tanti costi inaspettati e tante situazioni che non hanno una soluzione semplice. Per quello è molto importante avere pazienza che tutto arriva prima o poi.
Secondo voi quali sono le skills che fanno la differenza, al di là di quelle che si possono apprendere durante il percorso universitario, per un giovane imprenditore o imprenditrice?
Avere delle conoscenze sul digital e anche su economics sono fondamentali. Oggi si sta spostando tutto sulle nuove tecnologie quindi essere sempre aggiornato aiuta ad avviare un business di successo. Inoltre, è sempre molto utile sapere come funzionano le aziende e avere un’idea sugli aspetti economici.



