Ciao Benedetta, ci parli di te? Chi sei, cosa fai, e cosa hai studiato?
Ciao GRLS! Sono Benedetta Barelli, ho 27 anni, sono romana ma mi sono trasferita recentemente a Londra, dove lavoro per una azienda di Comunicazione Strategica. Ho studiato Scienze Politiche alla triennale e poi ho fatto una magistrale bellissima alla LUISS in Relazioni Internazionali, che ho svolto per metà a Roma e per metà in Medio Oriente e Nord Africa.
Che cos’è Emissioni Zero e di cosa parla?
E-missioni Zero è un progetto personale di newsletter settimanale sull’emergenza climatica e cosa il mondo sta facendo per combatterla. Tutti i sabati mattina la newsletter è ricca di contenuti: c’è una sezione dedicata alle “Notizie climatiche della settimana”, un’analisi di un tema dell’attualità o più “freddo”, una serie di altre sezioni interessanti, come pezzi belli e libri da leggere, brand sostenibili, e più in generale quello che più di curioso trovo sul web riguardo al clima. Infine, c’è una parte finale, forse la mia preferita, dedicata alla fotografia: si chiama “Il Clima Secondo Voi” ed include le foto dei miei lettori, che mi mandano ogni settimana e che rappresentano quello che per loro significa il clima. Questo perché sono fortemente convinta che il cambiamento climatico sia il tempo di qualcun altro che cambia.
Questo perché sono fortemente convinta che il cambiamento climatico sia il tempo di qualcun altro che cambia.
Che cosa ti ha portato a lanciare questo progetto e qual è la tua missione?
La newsletter è nata dalla combinazione di due passioni: la sostenibilità ambientale, settore in cui avevo cominciato a lavorare subito dopo la magistrale, e il mondo dei media e della comunicazione. Quando ho scoperto lo strumento della newsletter, e il suo potenziale per trasmettere una tematica ad un pubblico vasto ma mirato, me ne sono innamorata. La mia missione è fare della newsletter un punto di riferimento per tutti gli italiani che vogliono rimanere aggiornati su quello che succede nel mondo climatico. Vorrei che E-missioni Zero fosse una bussola navigare le trasformazioni sostenibili della nostra società.
Perché hai scelto di parlare di sostenibilità? Quanto è importante parlarne?
Ad oggi, nessuna azienda, brand o individuo può prescindere dalla sostenibilità, sia intesa come tema più ampio – quindi sociale ed, economica – sia in senso stretto, legata quindi all’ambiente. Mi sono appassionata al tema quando ho lavorato per un breve periodo in Israele, a Tel Aviv, una città vibrante e piena di iniziative legate alla tutela dell’ambiente. La sostenibilità ambientale è il futuro e per questo ho scelto di parlarne: per aiutare più persone possibile a capirne i meccanismi e le ragioni. Mi auguro che grazie alla mia newsletter sempre più persone diventino informate sul tema e quindi che comincino a parlarne a tavola con gli amici e i parenti. Il cambiamento climatico non deve essere un tabù o qualcosa che ci fa venire l’ansia, anzi, dovrebbe essere un punto di partenza per migliorare noi e quello che ci sta attorno.
Il cambiamento climatico non deve essere un tabù o qualcosa che ci fa venire l’ansia, anzi, dovrebbe essere un punto di partenza per migliorare noi e quello che ci sta attorno.
Che consigli daresti ad un’azienda o un brand che vuole fare della sostenibilità un valori aziendale?
Il consiglio numero uno che darei ad un’azienda o brand è essere trasparenti e non cercare di apparire per quello che non si è. Sembra una grande banalità, ma tante volte vedo scritti valori e missioni che non rispecchiano la realtà delle cose: il cosiddetto greenwashing. Ad oggi, è difficile essere 100% sostenibili, soprattutto in determinati settori, penso alla moda, ma essere trasparenti, sinceri e coerenti con tutte le parti interessate (investitori, clienti, fornitori, etc.) è la strada giusta per diventare sostenibili. Nella mia newsletter del sabato offro uno spazio alle aziende che sposano questi princìpi. Mi piace sempre scoprire nuove realtà e capire cosa stanno facendo veramente per trasformare il mondo in un posto più rispettoso del nostro pianeta. Ma soprattutto, mi piace divulgare con la community di lettore le missioni che queste aziende portano avanti nella società.
Ci dai dei consigli per aiutarci a migliorare la nostra vita: piccoli gesti da incorporare ogni giorno, o azioni semplici per diminuire il nostro impatto ambientale.
A parte, i più semplici e banali dello spostarsi il più possibile con mezzi sostenibili, come la bici, o ridurre il consumo di carne, siamo su GRLS, e il primo consiglio che mi viene, seppur forse già sentito e risentito, è passare alla coppetta mestruale invece che usare gli assorbenti. Ad oggi, sono l’oggetto più adatto per affrontare il ciclo mestruale in modo sostenibile. E poi, ovviamente, e con il rischio di sembrar ripetitiva, leggere, leggere, leggere e, informarsi, informarsi, informarsi – E-missioni Zero reminder, tutti i sabati mattina alle 7.30, fidatevi non è noiosa ed è piena di belle cose! Scherzi a parte, credo davvero che una persona ben informata possa fare la differenza nella sfida globale al cambiamento climatico.
Quali sono i progetti futuri per Emissioni Zero?
Come ho già menzionato, questo è un progetto personale che faccio durante il tempo libero (la sera/notte e la mattina presto), e mi diverte molto. La newsletter cresce grazie al passaparola degli appassionati al progetto. Per fortuna, ho mia sorella, Beatrice , che mi aiuta con la grafica – la newsletter ha anche un profilo Instagram molto carino. Non ho ancora chiaro cosa ne sarà in futuro della newsletter, se la renderò in parte o interamente a pagamento e magari, ampliarne anche i servizi. I lettori stanno crescendo ogni settimana, e se raggiungo l’obiettivo che mi sono prefissata quando la newsletter compirà un anno – Dicembre 2021 – , ci saranno tantissime novità. A breve termine, voglio però espandere la portata newsletter e creare dei contenuti a margine sul sito web, modalità blog. Per questo cerco giovani talenti (vedi sotto)!
Se qualcuno volesse aiutarti o collaborare, qual è il modo migliore per contattarti?
Da quando è nata la newsletter, diverse piccole/medie aziende mi hanno contatto per collaborare. Funziona così: se c’è un’azienda/brand che vuole trasmettere i propri valori sostenibili alla community della mia newsletter – che è molto verticalizzata sui temi della sostenibilità – ci facciamo una chiacchierata e capiamo insieme come collaborare (stumento, modalità, tipo di messaggio, etc.). Se invece, sei interessata/o a scrivere di ambiente, clima, sostenibilità e hai un particolare focus di cui ti senti ti poter parlare, sono alla ricerca di persone di supporto per lanciare dei nuovi contenuti sul sito web della newsletter!
Per ulteriori informazioni, potete contattare Benedetta via:
Email: benedetta@emissionizeronewsletter.com
Per iscriversi alla newsletter: https://www.emissionizeronewsletter.com
Profilo Instagram: https://www.instagram.com/emissionizero.newsletter/
Profilo Linkedin: https://www.linkedin.com/company/e-missioni-zero-newsletter



