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Come prepararsi a un colloquio di lavoro

Reading Time: 10 minutes
Se ti sei candidata a una posizione di lavoro inviando un curriculum vitae vincente, probabilmente presto ti chiameranno per fissare un colloquio. Una volta che riceverai quella chiamata però non pensare di aspettare il grande giorno guardano Netflix.
 
I colloqui di lavoro possono essere difficili, soprattutto se ti stai candidando per lavorare in una multinazionale. Per fortuna, gli esperti dicono che prepararsi nel modo giusto a un colloquio possa portare a metà dell’opera.
 
Ecco perché abbiamo preparato questa guida per te. Così non dovrai più chiederti cosa devi fare per conquistare il lavoro dei tuoi sogni.
Indice
 
1) 12 (+5) consigli per prepararti al tuo colloquio di lavoro
 
2) Cosa fare e cosa non fare appena prima di un colloquio
 
3) Come rispondere a 10 domande spaventose
 
4) 15 Domande intelligenti da porre a un recruiter
 
5) Cosa fare dopo un colloquio

1) 12 +5 consigli per prepararti al tuo colloquio di lavoro

Complimenti, finalmente sei riuscita a ottenere un colloquio. Ora è il momento di prepararsi per conquistare la posizione che tanto desideri. Ecco alcuni consigli per te:
 

1. Ricerca la tua azienda e i tuoi probabili interlocutori

Conoscere già la compagnia con cui farai il colloquio ti aiuterà ad avere più confidenza. Visita il sito, i suoi canali social ed eventuali articoli pubblicati dalla stampa, capirai di più su ciò che stanno cercando.

2. Fai pratica rispondendo alle domande più comunemente chieste

Ci sono domande che sono intramontabili, come per esempio “Parlami di te e del perché sei interessata a questa posizione o a lavorare con la nostra società”. Si tratta quasi sempre di domande che chiedono di presentarti e di spiegare brevemente come puoi contribuire alla crescita dell’azienda.

3. Leggi e ri-leggi la descrizione dell’offerta

Fai attenzione alle skills richieste e alle parole chiave usate. Citarle durante il colloquio grazie a esperienze passate ti porterà un passo avanti.
 

4. Prepara una lista di referenze

Durante il collquio, il recruiter potrebbe chiederti i contatti di persone che possono raccontargli qualcosa in più di te e della tua storia professionale. Prepara questi contatti in anticipo per non farti trovare impreparata e ritrovarti a scegliere i primi che ti vengono in mente.
 

5. Prepara esempi dei tuoi lavori precedenti

È molto probabile che durante il tuo colloquio ti venga chiesto di descrivere accuratamente le mansioni svolte durante le tue esperienze passate. Sii furba, rileggi l’offerta, pensa a quali delle tue esperienze possano essere rilevanti per la tua selezione e preparati a raccontarle.
 

6. Prepara domande intelligenti da porre al tuo interlocutore

Quando arriva il momento del “ha qualche domanda per me?”, non farti trovare impreparata. Leggi sotto il paragrafo dedicato.
 

7. Scegli la sera prima i vestiti che indosserai

Non stai andando a una sfilata, quindi opta per un low-profile. Vestiti in modo semplice ma ricercato ed elegante. Non devi farti notare per i tuoi vestiti, ma per le tue capacità!
 

8. Fai un’ottima prima impressione

Sembra scontato, eppure non lo è. Prima di un colloquio ricordarti di curare ogni piccolo particolare della tua immagine, purtroppo in questo ambito la prima impressione conta tantissimo. Lavati i denti, pulisci e taglia le tue unghie, lucida le scarpe e controlla che i tuoi vestiti non siano bucati o pieni di peli di gatto.
 

9. Tratta tutti con rispetto

Tralasciando il fatto che questo dovrebbe essere un mantra da applicare ogni giorno alla propria vita, ricordatene particolarmente il giorno del tuo colloquio. Non si sa mai, il tuo recruiter potrebbe chiedere un feedback anche alle segretarie o a qualsiasi persona tu abbia incontrato all’interno dell’azienda.
 

10. Conquistali con autenticità e positività

Essere sincere premia sempre. In questo caso, inoltre, permetterà ai tuoi interlocutori di potersi fidare di te sin da subito. E per quanto riguarda il sorriso, diciamolo essere sorridenti rende tutto più semplice. Nessuno vuole lavorare con una musona.
 

11. Approfitta di ogni domanda per raccontare qualcosa di positivo su di te

Certo, non esagerare: non c’è bisogno di vantarsi continuamente. Però sfrutta ogni occasione a tuo favore!
 

12. Non parlare negativamente delle tue esperienze pregresse

Non c’è cosa peggiore che parlare male di qualcuno durante il tuo colloquio. Le aziende cercano persone che risolvano problemi, non che li ingigantiscano.

Per avere altri 5 consigli extra, guarda questo video:

2) Cosa fare e cosa non fare appena prima di un colloquio

 
I 15 minuti precedenti a un colloquio possono essere il momento peggiore. Non usarli per entrare nel panico, piuttosto medita e mettiti nella giusta prospettiva. Ecco quindi cosa ti consigliamo di fare:
 

1. Arriva in anticipo

Essere in ritardo per un colloquio è la cosa peggiore che possa succederti. Fidati di noi. Molto meglio aspettare 10/15 minuti piuttosto che arrivare sudate e piene di ansia. Assicurati però di non entrare finché non arriva l’orario prestabilito. Potresti rischiare di mettere pressione all’azienda perché è in ritardo e ricevere un sacco di bad vibes durante il tuo colloquio.
 

2. Stai calma

Stress e ansia non sono una buona cosa. Soprattutto perché mettono a repentaglio la tua capacità di stare calma e pensare chiaramente. Inoltre, se sei troppo agitata potresti non capire bene le domande e rispondere inadeguatamente, dimostrando così che non sai gestire le situazioni sotto pressione. Un consiglio: respira profondamente.
 

3. Rileggi i tuoi appunti

Se ti sei preparata seguendo tutti i nostri consigli, probabilmente ti sarai appuntata delle note da qualche parte. Porta i tuoi appunti con te e ripassali prima di entrare, proprio come facevi prima degli esami.
 

4. Non perderti in ricerche disperate

Ti è venuto un dubbio e vuoi iniziare una ricerca pazza e disperata per trovare quel dettaglio che ti sfugge? Non ci pensare proprio. Ti distrarrà e ti farà venire l’ansia. E anche se lo trovassi, probabilmente lo dimenticheresti lo stesso.

5. Non rispondere a chiamate, messaggi o email

Perderai il focus dal colloquio e potresti pentirtene in seguito.
 

6. Controlla il canale Twitter o LinkedIn dell’azienda

Non sia mai ti chiedano un parere su qualche cambiamento appena avvenuto in azienda e tu ne sia all’oscuro.
 

7. Guardati allo specchio

Quando sei uscita di casa il rossetto era perfetto, ma ci sono delle probabilità che ora possa essere sbavato sulla tua faccia?! Non correre il rischio.
 

8. Metti in ordine la borsa

Assicurati che se tirerai fuori dalla borsa qualsiasi cosa, non cadranno anche i tuoi assorbenti. Altrimenti il pensiero che si innescherà subito nella mente del recruiter sarà: Se non riesci a organizzare la tua borsa come potrai lavorare adeguatamente per noi?
 

9. Stai attenta alla tua postura

La tua postura rivela immediatamente quanta fiducia tu abbia in te stessa.
 

10. Presta attenzione a cosa succede intorno a te

L’ambiente di lavoro la dice lunga sulla cultura aziendale. Mentre sei seduta aspettando per il tuo colloquio approfittane per osservare come sono gli impiegati, gli spazi e l’atmosfera.

 

3) Come rispondere a 10 domande spaventose

 
Non è raro che durante il tuo colloquio al recruiter possa venire in mente di metterti in difficoltà con qualche domandina appositamente fastidiosa. Ma non è fatto con cattiveria, serve a testare il tuo tipo di ragionamento sotto pressione… quindi non iniziare nemmeno a pensare “mi odiava fin dal secondo in cui sono entrata”, perché probabilmente non è così.
 
Detto ciò, abbiamo radunato qui alcune delle domande che spesso vengono chieste ai candidati per testarli un po’. Non è detto che durante il tuo colloquio ti chiederanno una di queste domande, né che le risposte funzioneranno anche per la tua candidatura. Questo è solamente un elenco esemplificativo del tipo di situazione in cui ti potresti ritrovare. E ricorda, la sincerità vince sempre.
 

1. Qual è il tuo più grande difetto, che non sia un pregio nascosto?

Rispondere “sono una perfezionista” è un perfetto esempio di cosa non rispondere a questa domanda. Qualcosa di più veritiero potrebbe essere: “Sono impaziente e quando qualcuno non sa fare qualcosa, tendo a farla da sola piuttosto che a spiegargliela”. Consiglio dell’esperto: proponi sempre una soluzione ai tuoi problemi, in questo caso potrebbe funzionare un “cercherò di spiegarmi al meglio all’inizio”.
 

2. Quali sono i rischi più grandi che hai corso negli ultimi anni? Quali sono andati a buon fine e quali no?

Il recruiter vuole sapere se sei avversa al rischio o meno ma, soprattutto, se sai reagire positivamente al fallimento. Pensa ai tuoi anni passati, meglio se trovi un esempio che si è verificato sul lavoro ma va bene anche qualcosa riguardo la tua vita personale (ma non troppo).
 

3. Hai lavorato 4 anni nella stessa azienda e non sei stata promossa, come mai?

Come dicevamo prima, non mentire. Se non te lo sei meritato, dillo nel modo più light possibile (non auto-sabotarti!). Se invece la promozione invece non è arrivata perché l’azienda ha avuto problemi interni ed era distratta, dillo in maniera civile e senza toni di rimorso.
 

4. Dal tuo CV vedo che hai già fatto uno stage. Come mai non ti è stata offerta una posizione a lungo termine? Cosa è successo?

Niente panico. Racconta i lati positivi del tuo stage e tutto ciò che hai imparato da questa esperienza. Poi educatamente spiega perché non c’è stato modo di proseguire presso la stessa azienda.

5. Sembra che dall’ultimo lavoro tu sia stata licenziata, come mai?

Anche qui, non mentire. Se lo scopriranno sarà molto peggio. Spiega con classe perché sei stata licenziata, come ti ha fatto sentire questa esperienza e, soprattutto, cosa ti ha insegnato. Stay positive!
 

6. Perché non hai lavorato così tanto tempo?

Domanda frequente per chi si è presa del tempo off per fare la mamma. Una buona risposta potrebbe essere “fare la mamma è stato bellissimo, ma ho sentito la mancanza del lavoro. Per fortuna mi sono tenuta impegnata con…” e puoi concludere la frase con qualsiasi attività tu abbia portato avanti contestualmente alla crescita dei tuoi figli. Va bene anche il piccolo mercatino che hai messo in piedi per vendere le tue collane, dimostrerà intraprendenza.
 

7. Quali ritieni possano essere i rischi e gli svantaggi della posizione per cui ti stai candidando?

Sii sincera, ma non andarci pesante. Puntare su questioni logistiche potrebbe essere una risposta educata e conveniente.
 

8. Puoi descrivere il lavoro dei tuoi sogni?

“Il lavoro dei miei sogni è questo per cui mi sono candidata, altrimenti non sarei qui”. Per rendere ancora più convincenti le tue affermazioni spiega perché le attività previste per la tua posizione ti interessano particolarmente.
 

9. Stai attenta alla tua postura

La tua postura rivela immediatamente quanta fiducia tu abbia in te stessa.
 

10. Se dovessi scegliere un candidato per questa stessa posizione, quali qualità ricercheresti?

Capacità di risolvere problemi, di costruire relazioni forti con i collaboratori e la capacità di chiudere gli accordi sono sicuramente le caratteristiche più frequentemente ricercate nei candidati. Poi ovviamente trova un modo per dimostrare che sono qualità che tu possiedi.
 

11. Cosa faresti se volessi assumere una donna per lavorare insieme a te, perché è la candidata ideale, ma il tuo boss vuole assumere solo uomini?

“Proverei a convincerlo con tutti i dati che hanno convinto anche me e se proprio non cede proporrei un periodo di prova per entrambi”.

4) 15 Domande intelligenti da porre a un recruiter

 
Uno dei momenti più temuti durante un colloquio di lavoro corrisponde all’istante in cui il recruiter chiede “Ha qualche domanda da pormi?”. A questo punto, solitamente, scatta il panico. Cosa chiedere di intelligente? Come non fare la figura della cretina? Ecco perché abbiamo preparato questo elenco: per non farti mancare le parole neanche in quel momento.
 
A parte gli scherzi, porre delle domande al tuo interlocutore durante un colloquio è molto importante anche perché permette in primis a te di capire in quale ambiente di lavoro ti stai andando a infilare. E fare le giuste domande ti permette di capire in anticipo alcuni dettagli che altrimenti scopriresti quando già il contratto è stato firmato.
 
C’è da dire poi che, nella malaugurata ipotesi tu faccia scena muta, il recruiter possa pensare che non sia abbastanza interessata alla posizione, oppure abbastanza curiosa. Perciò ti consigliamo di prepararti almeno tre o quattro domande per sbalordire il tuo interlocutore. A dir la verità, ne basterebbero due ma non si sa mai che ti rispondano proprio a quelle durante il colloquio.
 

1. Se mi assumete, quale sarà la mia giornata tipo?

Questa domanda ti farà apparire sicuramente come più interessata al lavoro, allo stesso tempo ti permetterà di capire (quasi) esattamente ciò di cui ti occuperai giorno dopo giorno. Dato che non c’è niente di peggio che accettare un lavoro che non ti piace, meglio conoscere il prima possibile i suoi lati negativi.
 

2. Chi sarà il mio responsabile? Qual è la gerarchia all’interno della quale sarò inserita?

Meglio sapere il prima possibile a chi dovrai rispondere, chi sono i tuoi capi e i capi dei tuoi capi.
 

3. Può darmi un esempio di come collaborerò con il mio manager?

Sapere come lavorerai con la tua manager e come si comporterà con te, ti permetterà di decidere se è il tipo di capo che ascolterà le tue idee oppure no.
 

4. Durante il processo di selezione, avrò modo di conoscere qualcuno del team nel quale sarò inserita?

Incontrare la tua futura responsabile o alcune delle persone con cui ti ritroverai a passare le tue giornate è molto importante. Ti immagini se arrivi e scopri che il tuo capo è un maschilista sfegatato? Se non ti danno questa opportunità, occhio.

5. Quali sono le sfide che questa posizione pone?

Campanello di allarme se “non ce ne sono”.

6. È una posizione nuova quella per cui mi sono candidata? In caso contrario, perché la persona prima di me non c’è più?

Domanda un po’ spinosa da porre, ma non per questo rara. Dimostrerà che sei furba e intelligente, che vuoi sapere cosa ha sbagliato quello prima di te o cosa lo ha reso infelice.
 

7. C’è qualcosa che non abbiamo già discusso che dovrei sapere su questa posizione?

Con questa domanda avrai modo di prenderti una pausa da tutte le risposte. In più potresti scoprire qualcosa che nemmeno immaginavi sulla posizione per cui ti stai candidando.
 

8.Quali sono le qualità che più permettono di far carriera all’interno dell’azienda?

Una delle nostre domande preferite. Non solo ti farà fare una bella figura con il tuo interlocutore – dimostrerai infatti di tenere al tuo futuro in azienda – ma ti permetterà anche di capire se stanno cercando una persona come te oppure no.
 

9. Come valutate il successo?

Domanda alternativa a quella precedente. Ti permetterà di capire grazie a quali qualità riuscirai ad avanzare all’interno dell’azienda, lasciandoti intendere se i valori richiesti sono compatibili con i tuoi.
 

10. Come aiutate i vostri dipendenti a crescere professionalmente?

La domanda che devi porre se vuoi far vedere che sei disposta a lavorare duramente per crescere all’interno dell’azienda, quindi che stai prendendo un impegno a lungo termine.
 

11. Dove sarà l’azienda tra tre anni e come potrebbe contribuire la mia posizione a questa crescita?

Non solo dimostrerai che stai pensando a lungo termine, ma che hai una visione più ampia del day-by-day e che vuoi stare talmente a lungo con questa azienda che desideri contribuire al suo successo.
 

12. Quando nascono conflitti all’interno del team, come vengono risolti?

Questione a dir poco fondamentale. È inutile nascondere che molto spesso tra le persone ci sono problemi. Sapere come l’azienda li affronta, ti darà una visione più completa sulla loro cultura aziendale. Contemporaneamente, comunicherai al tuo recruiter che per te la professionalità è essenziale.
 

13. Come descriverebbe la cultura aziendale?

La risposta a questa domanda ti darà una visione più ampia sulla filosofia dell’azienda con cui sei entrata in contatto. Ciò che devi cercare di capire è se la felicità dei propri impiegati è considerata o meno.
 

14. Quanto durerà il processo decisionale e quando più o meno riceverò una risposta?

Dopo che avrai pronunciato queste parole, il recruiter capirà che sei interessata a questa posizione e che non vedi l’ora di sapere l’esito del tuo colloquio. Grazie alla risposta, saprai anche quando farti risentire e/o quando smettere di aspettare prima di passare alla prossima candidatura.
 

15. Qual è il miglior modo per dar seguito al nostro colloquio?

Se hai già chiesto la domanda sopra, con quest’altra saprai come metterti in contatto con loro nei giorni successivi al tuo colloquio. Così non dovrai stare a scervellarti su email o telefono.

5) Cosa fare dopo un colloquio

Dopo aver concluso il tuo colloquio di lavoro, aumenta le tue probabilità di emergere fra tutti i candidati. Puoi farlo seguendo questi due consigli:
 

1. Chiedi quali saranno i prossimi passi

Nel paragrafo precedente abbiamo discusso quanto sia importante fare le domande giuste, quindi anche chiedere quali altri step dovrai superare per ottenere il lavoro. Probabilmente seguiranno alcune mail che ti informeranno se sei stata presa oppure no, oppure ti chiederanno di fare una prova.
 

2. Invia un’email personalizzata per ringraziare l’azienda del colloquio

Scrivi un’email di ringraziamento alla persona con cui hai tenuto il colloquio. Se lo hai avuto la mattina, scrivi il giorno stesso. Altrimenti va bene anche la mattina successiva. Assicurati che la mail sia altamente personalizzata e che non ci siano errori di battitura o, peggio, di grammatica.
 
Se hai già chiesto la domanda sopra, con quest’altra saprai come metterti in contatto con loro nei giorni successivi al tuo colloquio. Così non dovrai stare a scervellarti su email o telefono.
 
Sei arrivata alla fine della nostra guida su come prepararsi al meglio per un colloquio di lavoro. Hai dubbi o domande a proposito? Scrivici a questa mail.
 

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