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Abbiamo intervistato Marina Cuollo

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L’umorismo le è congeniale e fa di questo il metodo perfetto per trattare argomenti più complessi, come la disabilità, la sessualità e tanto altro. Marina Cuollo è un’attivista, biologa e scrittrice ed è la nostra nuova #FutureLeaders.

Ci ha raccontato di cosa l’ha portata a lasciare una carriera avviata nell’ambiente scientifico per iniziare a scrivere, bisogno e passione che ha sempre avuto.

Il suo ultimo libro si intitola “A Disabilandia si tromba” edito da Sperling Kupfer.

Ciao Marina, quanti anni hai, di dove sei e cosa hai studiato?

Ciao! Ho 39 anni e sono di Napoli. Ho una laurea in Scienze Biologiche e un dottorato di ricerca in processi biologici e biomolecole.

Ma da un po’ di anni mi occupo di scrittura, con particolare attenzione a quella umoristica.

E cosa ti ha portato a fare la scrittrice?

In un periodo di pausa in cui lavoravo ancora nell’ambiente della ricerca, ho sentito una forte esigenza di comunicazione e questo mi ha portato a cercare di acquisire quei strumenti che mi mancavano per potermi esprimere attraverso la scrittura. Così piano piano, acquisiti questi strumenti ho potuto dedicarmi a quella che è diventata una mia grandissima passione. 

Quali valori o lezioni ti sei portata dietro dal mondo scientifico e dalla tua esperienza come biologa?

Sicuramente il metodo e il rigore sono due aspetti che mi sono portata dietro dall’ambiente scientifico perché anche quando scrivi la pianificazione è molto importante per riuscire in qualche modo a seguire tutte le scadenze, non perdersi nel mare di impegni che si accumulano man mano, per cui riuscire a pianificare è fondamentale.

E cosa ti ha spinto a cambiare rotta e ricominciare da zero dopo tanti anni di carriera nel settore?

Per me è stato come innamorarmi di nuovo per la prima volta. È stato come incontrare un grande amore. Non che non amassi quello che stavo facendo, lo amavo molto ma per me è stato come incontrare l’amore della mia vita. Mi viene in mente uno dei miei film preferiti “Harry ti presento Sally” nella scena finale Harry dice << quando ti rendi conto che vuoi passare il resto della tua vita con qualcuno, vuoi che il resto della tua vita inizi il prima possibile>>.

E per me è stata la stessa cosa con la scrittura. Quando l’ho incontrata, non ho potuto fare a meno di inseguirla.

Fai dell’umorismo il tuo punto di forza: cosa ti motiva e qual è la tua missione? 

L’umorismo è parte della mia vita da molto tempo, fa parte del mio carattere e non posso fare a meno di far entrare l’umorismo in tutto ciò che riguarda la mia vita, per cui è qualcosa che mi è proprio congeniale.

Poi sono convinta che l’umorismo sia un ottimo metodo per veicolare temi complessi e argomenti complicati, in qualche modo tutto scivola più velocemente grazie all’umorismo per cui per me è estremamente efficace.

Nel tuo libro ‘A Disabilandia si tromba’ racconti temi complessi in modo semplice e unico, che peso ha la divulgazione sulla disabilità al giorno d’oggi? E per tua esperienza, come reagiscono le persone a questo tema nei vari canali social?

La divulgazione sulla disabilità secondo me ha un peso molto importante, soprattutto negli ultimi tempi che ha cominciato a diffondersi sui social e questo ha permesso a temi così complessi e sfaccettati di essere oggetto di discussione anche fuori dai social in ambienti in cui era molto più difficile che temi come questi venissero trattati.

Le persone hanno in genere risposte molto variabili su questo tipo di argomento, certo rispetto a tanti anni fa, se ne parla di più per cui si comprende meglio il significato di disabilità, abilismo però c’è ancora molta strada da fare.

Qual è stata la tua esperienza nella creazione del libro e che consigli daresti ad una ragazza che sta pensando di intraprendere un percorso simile?

Scrivere un libro per me è stata un’esperienza meravigliosa, al di là del risultato, perché sono comunque convinta che la scrittura sia estremamente terapeutica, per cui non può che portare qualcosa di buono.

A chi desidera intraprendere questa strada consiglio di affiancarsi a figure professionali, come un editor o un correttore bozze, e qualora se ne sentisse l’esigenza, fare corsi che possano dare strumenti per poter proseguire questo percorso.

Ci puoi parlare di progetti futuri? Cosa ti piacerebbe creare (o pubblicare) nei prossimi anni?

Sicuramente tornare in libreria è il mio più grande desiderio, sto lavorando per questo e spero di riuscire a tornarci presto. *INCROCIAMO LE DITA*

Se volete saperne di più sul Marina Cuollo seguitela sui social:

Profilo Instagram di Marina

 

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