The Crown: chi è la vera regina?

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La serie pluripremiata di Peter Morgan ci racconta la storia della corona inglese attraverso quella della Regina Elisabetta II, protagonista di un regno lungo e indistruttibile. L’ultima stagione, dominata dalle donne, raggiunge l’apice nella serie con la Regina Elisabetta, Margaret Tatcher e Diana Spencer, eroine indiscusse.

Le prime tre serie, uscite rispettivamente nel novembre 2016, dicembre 2017 e novembre 2019, vanno dal matrimonio di Elisabetta fino agli Anni 80. Tutte le stagioni hanno riscosso un grande successo di pubblico e di critica ma l’apice della serie è stato raggiunto nella quarta stagione  indiscutibilmente la migliore, almeno fino ad oggi.

Con la terza stagione e il trascorrere dei decenni arriva il cambio di attori, che vengono riconfermati nella quarta: la regina interpretata da Clare Foy lascia il cambio a Olivia Colman e così anche il principe Filippo, la principessa Margaret e gli altri personaggi. La terza stagione sembrava non avere un fine preciso ma ora ne capiamo il perchè: ci stavano preparando all’entrata in scena di Diana Spencer.

La quarta stagione ruota attorno a un triangolo femminile: la regina Elisabetta, Diana Spencer (Emma Corrin) e Margaret Tatcher (Gillian Anderson).

La regina non aveva mai avuto delle reali nemiche prima dell’arrivo di questa stagione, ma ecco comparire due donne che avranno un peso rilevante nella vita della sovrana: Margaret e Diana.

L’intreccio tra Diana, Carlo e Camilla racconta un periodo che va dal 1977, quando il principe Carlo e Diana si conoscono e avviene l’elezione del primo ministro (nel 1979), fino al 1990, anno in cui Margaret Thatcher lascia Downing Street.

Alcuni personaggi vengono messi in secondo piano, tra cui la principessa Margaret, che ha un solo, ma importante, episodio dedicato a lei e il principe Filippo, ormai calato nel ruolo di padre di famiglia.

Il rapporto tra Carlo e Diana è ciò di cui abbiamo più memoria e allo stesso tempo più testimonianze e documenti. La loro relazione è stata sulla bocca di tutti e su tutti i giornali scandalistici per diversi anni, facendo diventare Diana una vera icona senza tempo, consegnata al ricordo eterno dalla fine tragica e dall’amore del popolo inglese. 

Diana compare la prima volta travestita da elfo del bosco, si nasconde dietro un vaso di piante, perchè la sorella maggiore non vuole che disturbi la visita tanto attesa di Carlo. La futura principessa di Galles è praticamente un’adolescente, pura e ingenua ma capace di dimostrare il suo affetto e il suo amore in modo così innocente ed esplicito che Carlo ne resterà colpito, complici le pressioni fatte dalla famiglia. 

Diana è genuina, ma ha un animo ribelle rispetto a ciò che la monarchia le impone di essere, è la principessa del Galles ma soprattutto è una donna, una madre e una moglie, e questo la differenzia dagli altri personaggi, che spesso sembrano essere completamente assimilabili al loro ruolo istituzionale.

L’incapacità di mettere da parte la propria personalità, che la caratterizza profondamente anche agli occhi dell’opinione pubblica, la rende scomoda agli occhi della monarchia, i sentimenti devono rimanere nascosti per lasciare spazio alla regole e al simbolo che la Corona rappresenta, qualcosa al di sopra di tutto ciò che può essere umano.

Diana è amata da tutti, tranne che, paradossalmente dalla famiglia di Carlo e da Carlo stesso. Il suo matrimonio è finito ancora prima di iniziare, è stata “buttata nella fossa dei leoni” senza che nessuno rispondesse al suo grido d’aiuto.

Tanto Diana è fragile quanto Margaret Tatcher è forte e combattiva. La sua postura  ricurva e il tono di voce non cambiano mai, portando con sé una sorta di freddo gelo.

La Tatcher rappresenta il tipo di donna che si fa strada in una società maschilista, ma lei per prima  considera al suo pari solamente gli uomini perché nelle donne vede debolezza, realizzando quindi il paradosso di abbattere il cosiddetto Soffitto di Cristallo “portandosi dietro la scala”.

Le “due donne che gestiscono il paese”, come le descrive Filippo, non sono immediatamente compatibili, la Regina dovrà scendere a compromessi con lei e con la sua forza.

Per 11 anni, le due donne si scontreranno su vari fronti, la Tacher si farà tanti nemici, aumentando il disappunto nei suoi riguardi da parte del Paese, del governo e anche della regina stessa. Resta, ancora oggi, uno dei personaggi più controversi della vita pubblica inglese, responsabile di quella svolta terribilmente liberalista che in quegli anni mise in ginocchio tantissime famiglie attraverso tagli al welfare e al pubblico. 

Elisabetta dal canto suo mostra un animo più ”umano” e sensibile: l’insofferenza che prova verso questa donna così fredda e risoluta, raggiunge il suo apice nell’episodio Fegan.

Donne divise e diverse, fragili e risolute, ma in ognuna di loro si riconosce un modo nè giusto nè sbagliato, ma diverso e complesso di essere donna.