Spazi di Co-working a Napoli

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Spazi di co-working a Napoli contro l’isolamento da smart working

La crisi sanitaria globale da covid-19 iniziata nel Marzo del 2020, ci ha costretti al primo vero e proprio lockdown della nostra vita. Ci hanno vietato di uscire di casa, se non per comprovate esigenze, ci hanno imposto il lavoro da remoto,  hanno stravolto le nostre abitudini e la vita che prima di allora conducevamo in maniera più o meno normale. 

Lo smartworking – il lavorare da casa – è diventato la nuova normalità e anche le aziende più restie ad adottarlo,  si sono trovate costrette a imporlo. 

Come le aziende hanno dovuto adeguarsi alle nuove esigenze sanitarie, così anche locali e altre strutture aperte al pubblico hanno dovuto necessariamente reinventarsi. A Napoli ce ne sono alcune che lo facevano già prima della pandemia e che ora hanno aggiunto qualche novità, altre che stanno per nascere, altre ancora formalmente già strutturate.

Qui troverete alcuni esempi che conosciamo  e che vi consigliamo a Napoli.

A’Mbasciata

Si trova nel centro storico di Napoli ed è uno spazio ristrutturato e rivalutato in cui si organizzano work-shop di pittura o scultura e teatro, ma accoglie anche chi scrive, freelance e studenti, circondandoli di arte.

L’ambasciata si trova nello storico Palazzo Venezia, dove era ospitata l’antica ambasciata della Repubblica di Venezia. Giorgio e Gianmarco Sannino, hanno lavorato e vi lavorano tuttora al restauro dei diversi ambienti, all’ideazione, gestione e promozione di diverse attività artistiche e culturali con lo scopo di rendere questo posto un luogo di produzione e promozione artistica e culturale.

Andare all’Ambasciata con il proprio laptop è come sentirsi a casa, ed è talmente tanto accogliente che dopo aver finito di lavorare, ti propone un’ottima selezione di cocktail per fare il meritato aperitivo.

Scugnizzo Liberato

Sulla stessa scia dell’Ambasciata anche il centro sociale Scugnizzo Liberato, l’ex-carcere minorile Filangieri, liberato dal degrado e dalla speculazione dopo circa un ventennio di abbandono, dal 14 maggio è al lavoro sulla creazione di una nuova biblioteca di quartiere.

Uno spazio dove stanno raccogliendo e catalogando diverse centinaia di romanzi, libri di poesie, saggi, riviste donate, con l’obiettivo di creare uno spazio accogliente in cui si possa consultare libri e studiare, organizzano reading e incontri per costruire discorsi e narrazioni comuni per affrontare con consapevolezza i tempi difficili in cui viviamo.

The Spark Creative Hub

The SparkHub è invece, un vero e proprio spazio di co-working formalmente strutturato come tale, che nasce e si sviluppa come spazio di incontro tra professionisti in cerca di soluzioni flessibili. Il centro è affiancato da partner istituzionali e imprenditoriali come l’Università degli Studi di Napoli Federico II, Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli, Rogiosi Editore, NaStartUp.

Qui si hanno postazioni dedicate, accesso ai laboratori, alle macchine di prototipazione, stampa, taglio e si offre la possibilità di dare vita ai propri progetti all’interno di uno spazio informale e confortevole. The SparkHub mette a disposizione oltre 70mq dedicati a postazioni di lavoro dotate di tutto quello che serve per lavorare nel modo più adatto alle esigenze di ognuno oltre che la possibilità di ampliare la rete dei propri contatti.

Tutte queste realtà seppur diverse nelle possibilità e nelle ambientazioni, hanno tutte in comune lo stesso obiettivo: dare un posto a chi non vuole piegarsi e farsi intimorire dai tempi che corrono, a tutti quelli che vogliono reinventarsi e che vogliono contribuire con le loro menti e la loro creatività a immaginare un mondo migliore.