Perché non dovreste lasciare i soldi fermi sul conto

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Se il 2020 e la pandemia da Covid-19 ci hanno insegnato qualcosa, è che i soldi messi da parte non sono mai abbastanza. Parliamoci chiaro: i nostri conti probabilmente erano pronti a reggere qualche piccolo imprevisto, ma sicuramente non una crisi economica di due anni. 

Conseguenza diretta di questa situazione è stato il rafforzamento di una tendenza che da sempre caratterizza gli italiani: la propensione al risparmio delle famiglie è aumentato del 11,3% e di 0,2 punti percentuali rispetto al periodo precedente (CONSOB). Nel 2020, infatti, le famiglie hanno messo da parte 126 miliardi, contro i 47,7 miliardi del 2019 (Banca d’Italia).ci sono i dati aggiornati nelle ultime ricerche

Anche l’Associazione bancaria italiana (Abi) conferma questo trend e, in uno dei suoi ultimi report, afferma addirittura che nelle tasche degli italiani la liquidità ha raggiunto la cifra record di 1.774,6 miliardi di euro lo scorso maggio, 135 miliardi in più rispetto a un anno fa.

Una somma decisamente importante che ci fa capire quanto la ricchezza delle famiglie italiane sia rimasta immobile all’interno dei conti correnti. Se le persone hanno deciso di risparmiare, non si sono però sentite sicure di investire. 

In questo articolo, realizzato in partnership con Gimme5 – il salvadanaio digitale per la gestione del denaro che permette di accantonare piccole somme, a partire da 5 euro al mese, attraverso smartphone e investirle in un fondo comune di investimento – vi spiegheremo perché, se l’obiettivo è quello di prevenire possibili imprevisti, lasciare i soldi fermi su un conto non è una scelta né saggia, né sicura.

Depositare i risparmi su un conto, significa perdere dei soldi

Per capire meglio questo concetto, prendiamo in considerazione l’esempio di Chiara, una giovane professionista di 30 anni, nata nel 1990. 

Chiara è sempre stata una ragazza ambiziosa e coscienziosa. Per questo, già durante l’università ha mosso i primi passi nel mondo del lavoro per ottenere un’indipendenza economica e, contestualmente, ha deciso di mettere da parte qualche risparmio per il futuro.

Da una prima piccola ricerca, ha capito che il risparmio è la scelta migliore per un futuro senza imprevisti. Così, dal suo primo lavoretto durante gli studi, nel lontano 2011, ha iniziato ad accantonare 50€ al mese su un conto separato da non utilizzare per nessun motivo al mondo. 

A gennaio 2021, dopo 10 anni, Chiara ha deciso di controllare quanto effettivamente ha messo da parte con tanto sacrificio. La sorpresa è grande: sul conto ci sono circa 5.000€. Niente male! 

Dopo il primo momento di gioia, però, Chiara si accorge che sul suo conto dovrebbero esserci stati circa 1.000€ in più. Dove sono andati a finire quei soldi? Secondo i dati di Banca d’Italia, i costi legati al conto corrente sono circa 88,50€ l’anno, che moltiplicato per 10 anni fa quasi 900€. 

Inoltre, un’altra forza ha eroso i suoi risparmi nel tempo, senza che se ne accorgesse: l’inflazione, ovvero l’aumento continuo e generalizzato dei prezzi di beni e servizi, che comporta una riduzione del valore del denaro. 

A questo punto, Chiara decide di calcolare il valore reale dei suoi soldi e si accorge che, a causa dei costi del conto corrente e dell’inflazione, questo ammonta a 4.968€: ha perso 1.032€.

Sarebbe cambiato qualcosa se Chiara, al posto di una banca tradizionale, avesse scelto una banca online? Sebbene anche Banca d’Italia ci conferma che le banche online sono tendenzialmente più economiche, con costi che si aggirano intorno ai 21,40€ l’anno, Chiara avrebbe comunque perso dei soldi. Per l’esattezza, il valore reale del suo capitale sarebbe di 5.623€ ma con comunque una perdita di valore di 377€.

Una soluzione possibile: l’investimento

Come ci suggeriscono i nostri amici di Gimme5, l’investimento è la soluzione migliore contro l’erosione del valore. Non vi fidate? Ve lo spieghiamo nuovamente utilizzando l’esempio di Chiara. 

La somma attuale della nostra giovane professionista, oggi sarebbe completamente diversa se 10 anni fa avesse deciso di investire, invece che accantonare, 50€ al mese. Grazie alla forza dell’interesse composto, infatti, il patrimonio di Chiara nel 2021 ammonterebbe a 9.655€, quindi 4.032€ in più (+72%) rispetto al valore del denaro fermo sul conto online e 4.687€ in più (+94%) rispetto al valore del denaro fermo sul conto tradizionale, considerando anche l’influenza negativa dell’inflazione e i possibili costi legati all’investimento (per la simulazione è stato preso come riferimento l’indice MSCI WORLD TR EUR – elaborazione Gimme5).

Grazie a questo esempio, è immediato capire quanto sia più conveniente investire invece che accontare. Per usufruire di questa opportunità, però, è fondamentale ricordare quanto sia importante la costanza nella propria pianificazione finanziaria: investire piccole somme ogni mese, può portare comunque a risultati sorprendenti.

Gimme5: investire partendo da piccole cifre

Gimme5 è la soluzione digitale per la gestione del denaro che permette di mettere da parte piccole somme attraverso smartphone e di investirle in un fondo comune di investimento. Non esistono obblighi o vincoli e, esattamente come accade per un salvadanaio tradizionale, ogni utente è libero di decidere se e quando aggiungere nuovi risparmi o chiederne il rimborso. 

Gimme5 vi da la possibilità di definire obiettivi precisi di risparmio – come la vacanza dei sogni, la casa nuova o il budget per un nuovo business – e di attivare alcune regole, come ad esempio quella del Joink Ricorrente, che vi permette di impostare una cifra da destinare ogni mese al vostro salvadanaio digitale.

Questa verrà accumulata e investita automaticamente il 15 del mese successivo, per permettervi, senza neanche accorgervene, di mettere in moto i vostri risparmi e difenderli dalla forza erosiva dell’inflazione e dei costi bancari. 

Se volete scoprire come attivare la regola e iniziare a creare valore nel tempo, cliccate qui.

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