Perché è importante creare community

Immagine rappresenta cinque donne assieme
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Le modalità di acquisto delle persone sono cambiate. Se prima era normale recarsi fisicamente in un negozio per affrontare acquisti più importanti a livello di spesa, adesso lo shopping online è molto più comune e sfruttato per ogni tipo di acquisto (anche macchine e gioielli). 

Ma la vera novità – e opportunità – non sta tanto nello shopping online, quanto nelle conversazioni relative ad esso che si svolgono nel digitale. 

Se fino a qualche anno fa queste erano monopolizzate dai cosiddetti influencers, oggi tutti gli utenti vi sono coinvolti grazie anche ai social media come Instagram, TikTok e Facebook. È diventata, infatti, una consuetudine condividere con la propria rete le proprie scelte di acquisto, così come lo è diventato recensirle

Il risultato è che il passaparola, e la conversione, non sono mai stati così forti.

La forza delle community

Le aziende più illuminate non solo hanno capito questo cambiamento nelle abitudini dei consumatori, ma hanno anche deciso di coglierne l’opportunità intrinseca. 

Così, invece che concentrarsi sul continuare a convincere i clienti ad acquistare i propri prodotti/servizi, i brand scelgono di facilitare la conversazione sui propri prodotti/servizi grazie ad azioni di marketing dedicate (tipo PR e Influencer Marketing) e, soprattutto, grazie alla creazione di spazi di confronto sicuro dove gli utenti possono condividere le proprie esperienze e preferenze con gli altri consumatori del brand. 

Il confronto diretto e immediato è la vera prerogativa dei social media. Fino a qualche anno fa, le aziende potevano comunicare ai propri clienti solo attraverso la pubblicità (a costi elevatissimi) e i propri packaging: non esisteva un modo per entrare in contatto immediato con i clienti, né di farli interagire tra loro. 

Oggi, grazie ai social media, tutto questo è possibile. La conseguenza diretta sono la nascita di community, fatte di utenti uniti dall’amore per il brand e dalla condivisione dei valori di cui questo si fa portatore. Queste community – si può ormai affermare – hanno la capacità di determinare il successo di tutte quelle aziende il cui business principale è rivolto ai consumatori finali.

Da clienti a brand ambassador

Il valore delle community risiede nella fedeltà che mostrano al brand e alle iniziative legate a esso. Questa fedeltà è il risultato di un processo evolutivo che vede l’azienda portare il rapporto con il cliente a un livello superiore, rispetto alla semplice transizione economica e/o all’esperienza di utilizzo, grazie a un impegno costante nella gestione delle relazioni. 

Attraverso questo processo, tutt’altro che semplice, l’azienda punta a trasformare il cliente in fan, ovvero membro attivo di un network di persone con caratteristiche diverse accomunate dal desiderio di vivere una relazione continuativa e umana con il brand. 

Decidere di creare una community è sicuramente un investimento, sia in termini di tempo che di denaro. Il lato positivo, però, è sicuramente il ritorno che questo tipo di investimento offre: sostenitori desiderosi di spargere la voce su qualcosa a cui tengono profondamente.

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