Perché c’è bisogno di parlare di target audience

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Uno degli errori più comuni che commettono le persone quando progettano iniziative di comunicazione è la mancata considerazione e analisi della target audience. 

Non ci dovrebbe nemmeno essere bisogno di dirlo, eppure non sono in pochi a commettere questo errore. Spesso e volentieri succede quando chi progetta la strategia fa parte del target o, perlomeno, si identifica anche solo parzialmente in esso. 

Quando questo si verifica, si possono presumere o dare per scontate alcune cose che sono valide per l’individuo ma non per l’intera popolazione. Altro motivo per cui ci si può trovare in questa situazione è quando si pensa di conoscere un target senza averne conoscenze specifiche a riguardo. 

Qualsiasi sia il caso, non analizzare e definire la propria target audience significa al 99,9% dei casi vanificare i propri sforzi di comunicazione in quanto inefficaci per il pubblico che si è deciso di attirare. 

Uno degli epic fail più famosi a proposito è quello di Dolce & Gabbana nel 2018 con la sua campagna di comunicazione rivolta al mercato cinese: una serie di video in cui una donna cinese cerca di mangiare con le tradizionali bacchette cinesi i tipici piatti italiani. Appena pubblicati, i video sono diventati subito virali per essere ritenuti offensivi dal pubblico cinese. Se solo gli stilisti avessero studiato il loro mercato, e non presunto di conoscerlo, tutto questo si sarebbe potuto evitare. 

Di conseguenza, il passo più importante per ideare una strategia di comunicazione, anche social, efficace è conoscere alla perfezione gli utenti a cui ci si rivolge. Questo vuol dire non solo a livello demografico, considerato troppo superficiale, ma anche sotto tanti altri punti di vista che nel loro complesso permettono di conoscere in profondità i clienti potenziali.

Che cos’è la target audience

Partiamo con ordine, definendo innanzitutto il concetto di audience. Con target audience si intende quel segmento di popolazione verso cui il brand desidera rivolgere la propria comunicazione

Per avere una visione completa della propria target audience, è necessario profilarla sotto diversi aspetti. Il primo livello di profilazione è sicuramente quello demografico, per il quale è necessario individuare le seguenti caratteristiche: 

  • Età media;
  • Generazione;
  • Luogo di residenza; 
  • Lingua principale;
  • Genere;
  • Stato civile;
  • Occupazione;
  • Reddito.

Il secondo livello, invece, è quello psicografico che cerca di profilare la target audience da un punto di vista più profondo e per il quale bisogna definire le seguenti caratteristiche: 

  • Classe sociale;
  • Reddito disponibile;
  • Attitudine;
  • Immagine di sé;
  • Hobby e interessi;
  • Personalità;
  • Scelte di vita.

Infine, il terzo livello – che ci interessa particolarmente in questo caso dato che parliamo di digitale – è quello “webografico”, che richiede di delineare le seguenti caratteristiche: 

  • Intensità d’uso;
  • Motivo d’uso;
  • Devices preferiti; 
  • Piattaforme preferite.

Grazie alla definizione di tutte queste caratteristiche, si otterrà un profilo abbastanza delineato del segmento di popolazione verso il quale dovrete indirizzare la vostra comunicazione e i vostri sforzi. 

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