GRLSClub: Arianna Bascialla in arte La Broda

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Empatica e creativa, Arianna è un’artista che riesce a trasmette l’amore che prova nel ri-dare vita a capi attraverso i disegni e le personalizzazioni che realizza lei stessa a mano.

Arianna Bascialla, in arte La Broda, fa parte del GRLSClub e in questa intervista parliamo di creatività, upcycling e sorellanza.

Perché creare qualcosa di nuovo quando possiamo dare una seconda vita a qualcosa di già esistente?

Ciao Arianna! Raccontaci un po’ di te: chi sei, dove abiti e di cosa ti occupi?

Ciao! Mi chiamo Arianna Bascialla e ho 27 anni. Sono nata in provincia di Varese dove ho vissuto fino ai nove anni per poi trasferirmi in Liguria con la mia famiglia. Dopo la laurea sono tornata in Lombardia, più di preciso a Milano, dove abito da circa tre anni.

Disegno da quando sono piccola, grazie al costante supporto di mia mamma che ha sempre incoraggiato la mia creatività. Crescendo, durante il periodo dell’adolescenza, ho iniziato a disegnare su oggetti comuni come zaini, astucci, diari persino il casco del motorino, e ho creato la prima maglietta.

Dopo il diploma di grafico pubblicitario, ho iniziato l’università frequentando Comunicazione. Durante l’università anni, studiando e lavorando, avevo poco tempo per creare ma sono comunque riuscita a portare avanti questa passione, partecipando ad alcuni live painting organizzati nella mia zona e prendendo parte ad altre piccole esperienze.

Da quando sono a Milano il focus è incentrato sul mio progetto. Partecipo a diversi market quando posso e frequento corsi e workshop per non smettere mai d’imparare.

Che cos’è La Broda e cosa significa per te?

La Broda è sempre stata quella parte di me artistica e creativa, una sorta di alterego curioso ed empatico. Il disegno è il fil rouge, la costante, in tutto il mio progetto. 

Tutto prende forma nel 2017 totalmente per caso perché volevo regalare a mia mamma qualcosa che fosse fatto interamente da me. Ho comprato un mini kit per incidere timbri, e una volta arrivata a casa, ho provato a disegnare e poi incidere i primi disegni.

Senza rendermene conto ho customizzato così il mio primo capo BRD (abbreviazione di Broda), cercando di creare qualcosa per amore, e tracciando inconsciamente l’inizio di una nuova strada. 

Non sapevo ancora che quella tecnica d’incisione avesse un nome: xilografia e la tecnica di stampa block printing; qualche tempo ho continuato a disegnare ed incidere stampi differenti creando pattern su tote e t-shirts.

Le capacità manuali acquisite da auto didatta insieme al mio crescente interesse per le tematiche ambientali e sociali, mi ha portato a riflettere sui ritmi e sulle regole che ci vengono continuamente imposte dalla società senza neanche rendercene conto.

Il progetto si è evoluto quando ho iniziato ad avvicinarmi al ricamo perché la dimensione della stampa stava diventando limitante. Da qui è iniziata la mia esperienza con l’upcycling: ovvero riuscire a riutilizzare capi o stoffe per  creare un prodotto di qualità in continua evoluzione.

Il disegno fa parte di me da sempre e spesso è la mia valvola di sfogo. Arrivo ad un punto in cui i pensieri e le emozioni sono talmente tanti da doverli “buttar fuori”. In qualche modo, il disegno in questo mi aiuta, dandomi la possibilità di esprimermi liberamente sentendo meno la paura di essere giudicata. Le parole un  po’ mi spaventano. Il messaggio scritto può essere frainteso invece il disegno è,  spesso, interpretabile soggettivamente.

Sei molto attenta a temi ambientali e sociali, come influiscono quello che fai?

Credo che in una società così frenetica che produce, consuma e getta, ritornare ai tempi lenti e ai gesti legati alla manualità sia un atto quasi rivoluzionario e coraggioso.

La scelta più sostenibile che si possa fare quando compriamo un capo  d’abbigliamento o un oggetto è comprare qualcosa che già esiste, senza attingere a nuove materie prime. Recuperare abiti e accessori vintage e second hand mi permette di prolungarne la vita, rendendoli moderni e attuali ma rispettandone il  design.

Le catene Fast Fashion provocano una bulimia d’acquisto spingendoci “all’usa e  getta”. Questo succede perché con pochi euro possiamo comprare anche cinque o sei capi, illudendoci di possedere un determinato potere d’acquisto.  

Il mio consiglio è di comprare meno e meglio, e soprattutto avere più cura di ciò che possediamo per farlo durare il più possibile.  La prossima volta che volete comprate un nuovo paio di shorts fast fashion (prodotto creato in una filiera non controllata, con materiali scadenti e con lo  sfruttamento di persone) provate a crearne un paio tagliando un vecchio paio di jeans 😉 

Prolungare  la vita di un capo da uno a due anni riduce del 24% la sua impronta di carbonio.

Non sono nemmeno d’accordo con il boicottaggio di queste catene, perché penso sia più importante chiedere alle grandi aziende di garantire luoghi di lavoro sicuri, una paga adeguata e turni di lavoro umani per tutti i  lavoratori e le lavoratrici. 

Possiamo farlo scendendo in piazza, comprando in modo più consapevole condizionando il mercato, cambiando abitudini, logicamente per quanto possibile a seconda della propria situazione personale ed economica. Un’organizzazione che già fa questo è Fashion Revolution.

CHE CONSIGLIO DARESTI alla ARIANNA di 10 di dieci anni fa?

Potessi materializzarmi per due minuti davanti alla me di 10 anni fa le direi di godersi quel periodo con meno paranoie, cercando di credere molto di più in se stessa. Le direi di puntare a qualcosa di più grande perché può farcela e che anche se sarà difficile, sarà emozionante.

Ma, soprattutto, che non sarà mai da sola.

Da ragazzina sono cresciuta con solo amici maschi, oggi mi ritrovo a scoprire la forza della sorellanza. Un vero supporto fra donne fatto di scambi di esperienze e non di  giudizio. Un energia che mi fa sentire parte di una famiglia che può includere tutti. Questo mi fa sentire più forte e pronta a buttarmi sapendo di avere una rete di salvataggio sotto di me pronta a prendermi.

In questi ultimi anni mi sono trovata ad affrontare dei cambiamenti nella mia vita che  mi hanno portato a mettere in discussione alcune cose, senza contare il periodo assurdo che abbiamo e stiamo passando che ha indubbiamente amplificato il tutto. 

Alcune amicizie sono cambiate e ho incontrato nuove persone, soprattutto donne, alcune completamente diverse da me.

Dove possiamo acquistare i tuoi capi?

Al momento Instagram è il mio canale principale. Lì pubblico i capi e gli accessori customizzati e le piccole produzioni. Sono praticamente tutti pezzi unici o prodotti per un periodo di tempo e un numero  limitato. 

La disponibilità è quindi ristretta, se vedi qualcosa che ti piace, ti consiglio di  scrivermi il prima possibile! 

Accetto anche collaborazioni, commissioni e personalizzazioni di capi, direttamente dal vostro armadio 😉

LA BRODA X CALZINI BASSINI

Oltre ai miei pezzi unici, che cambiano sempre, potete acquistare la mia ultima collaborazione con @calzinibassini!

Per la prima volta ho disegnato un paio di calzini per tutte le stagioni.
Sono disponibili sul loro shop online qui.

Ringraziamo Arianna per averci raccontato il suo mondo ricamato!

Trovate Arianna su Instagram come @labrodabrd.

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