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Quanto conta essere donna nel mondo del vino? Esistono dei vini femminili e dei vini maschili, oppure è solo uno stereotipo? Non si contano i clichè riferiti al binomio donne e vino, proprio per questo abbiamo deciso di sceglierne 9 e di partire proprio da qui per questa rubrica, demolendoli uno dopo l’altro.

1. “Gli uomini comprano più vino delle donne.”

Assunto per nulla corretto: le donne sono le più grandi acquirenti di vino in quasi tutto il mondo. Al primo posto le fanciulle americane con l’83%, seguono Inghilterra con una percentuale di poco inferiore 80%, Francia 70%, Svizzera 60% e Australia con il 57%.

2. “Le donne bevono solo vini bianchi o dolci.”

Siamo delicate e fragili e non adatte ai sapori forti giusto? Sbagliato di nuovo. In Europa e America il 57% preferisce un buon rosso, il 30% un bianco e il 13% il rosè. Se invece parliamo di Oriente le percentuali salgono fino al 70%.

3. “Gli uomini bevono, le donne sciacquano i bicchieri.”

Frase sessista contro dati realistici? Le donne bevono più degli uomini. Più del 51% dei bevitori di vino nel mondo sono donna e l’85% di loro pensa che il vino sia un momento di insostituibile piacere e condivisione. 

4. “Non sanno come scegliere una buona bottiglia.”

In realtà le donne sono le più grandi consumer grazie anche alla loro abilità di ‘pairing’ ovvero associare ad un cibo il vino più indicato. Le loro scelte sono guidate dall’uvaggio, dalla regione di origine, dal brand e dal match con il menu pensato. Gli uomini invece spesso scelgono il vino guidati puramente dallo status, scegliendo brand prestigiosi o particolarmente costosi.

A capello di questi dati da notare che più di 1/5 delle donne si ritengono altamente coinvolte nel mondo vino e si considerano collezioniste.

5. “Produrre vino è roba da uomini.”

Sicuramente fino ad oggi il settore è stato a prevalenza maschile ma i dati stanno cambiando, molto velocemente e in particolare in alcuni paesi. In Francia e in Spagna per esempio, rispettivamente con il 33% e il 50% degli enologi, è donna. Per quanto riguarda i sommelier, in Giappone, Svezia e Russia superiamo l’80%, in Italia il 40% e in Francia 25%. Per le vignaiole i dati sono leggermente inferiori ma Francia e Italia cominciano a vedere numeri molto interessanti, con il 28% per i primi e il 30% nel nostro bel paese.

6. “Il vino fatto da donne è per donne.”

Mamma mia che sciocchezza iperbolica. Non esistono vini specifici per donne ed è impossibile riconoscere il sesso del produttore annusando o assaggiando un bicchiere. Esemplificativo il caso della competizione Feminalise World Wine, il 100% della giuria non è riuscita ad identificare oggettivamente se le bottiglie assaggiate fossero di donne o uomini. Qui non è una questione di genere, semplicemente di gusto!

7. “Le donne non osano mai in fatto di scelta.”

Falso anche qui (d’altronde abbiamo aperto questo pezzo preannunciandovi la distruzione di ogni clichè). Le donne sono più propense a provare vini mai assaggiati prima. Nelle loro scelte di acquisto pesano i consigli di amici e famigliari e la storia dell’etichetta. Le donne scelgono un vino cercando piacere e emozioni e soprattutto una vera e propria esperienza. Gli uomini invece tendenzialmente scelgono una bottiglia per il brand e dettagli più tecnici.

8. “Le donne acquistano guidate dall’impulso e sono superficiali nella scelta.”

Il 66% degli acquisti di vino vengono pianificati e gestiti su base razionale, solo il 22% avviene come impulso. Le donne generalmente scelgono semplicemente il vino che preferiscono. Per esempio il 40% delle acquirenti del mercato USA dichiara di non avere nessun interesse nell’acquistare un prodotto dichiaratamente dedicato al mondo femminile o in base all’estetica dell’etichetta.

9. “Le donne che bevono vino sono presuntuose e saccenti.”

Spesso l’ubriachezza può portare in quella direzione ma ancora una volta i dati dicono qualcosa di molto diverso. Solo il 12% delle bevitrici si ritiene esperta in materia, contro il 18% degli uomini. Idem se si parla di capacità olfattive: solo il 17% sostiene di avere “buon naso” contro il 30% degli uomini. Che ci manchi un pochino di sicurezza in noi stesse?