Cosa pensano le donne italiane della disparità di genere: le risposte de La Domanda Giusta

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A gennaio 2022, dopo un periodo silenzioso, GRLS è ripartita in qualità di start-up innovativa.

Grazie all’esperienza maturata negli anni passati e alla consapevolezza dell’impatto che ogni donna può avere nella crescita personale e professionale di chi le sta attorno, siamo tornate in campo con una dirompente campagna di sensibilizzazione. 

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Immagine rappresenta una ragazza che cammina e si ferma per leggere manifesti La Domanda Giusta appesi sul Muro.

Il 10 gennaio 2022 è partita La Domanda Giusta: il progetto di comunicazione integrata, iniziato con un’invasione di affissioni nella metropoli Meneghina – ripresa tra gli altri da Wired, Corriere della Sera, Vanity Fair e Italia Oggi – che si è sviluppato nei mesi successivi fino a culminare in un Social Event l’ultimo weekend di Febbraio: il #GRLSFest.

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La campagna ha visto come protagonista la veicolazione di un questionario che ha interrogato le donne parte della nostra community su aspetti quotidiani ma fondamentali della disparità di genere. 4 domande, le stesse dei manifesti: 

  • Quando è stata l’ultima che hai chiesto un aumento? 
  • Quando è stata l’ultima volta che ti sei sentitə indipendente?
  • Quando è stata l’ultima volta che hai creduto in te?
  • Quando è stata l’ultima volta che qualcunə ti ha offerto il suo sostegno?

E poi ha posto una sfida: e voi come risolvereste il gender gap? 

Oggi, in occasione dell’8 marzo, la giornata internazionale della donna, rilasciamo il report con i dati aggregati della nostra ricerca nella speranza che possa aiutarci ancora di più nel creare consapevolezza e ispirazione per cambiare lo status quo. 

I risultati del report "La Domanda Giusta"

In totale abbiamo raccolto più di 250 feedback da diverse regioni Italiane (in particolare Abruzzo, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sicilia, Toscana, Veneto) e non solo.

La regione che ha votato di più è la Lombardia con il 51,4% di risposte. Subito dopo il Lazio con l’12% e il Veneto con il 8,8%.  

Di questi feedback il 73,1% è arrivato da donne appartenenti alla generazione Y o Millennials, ovvero di nate tra il 1980 e il 1996. Mentre il 13% è arrivato dalle più giovani: le appartenenti alla generazione Z, ovvero le nate tra il 1996 e il 2010. 

Di queste 250, tutte (il 100% ndr) pensano che la disparità di genere sia un problema ancora irrisolto. 

E hanno ragione: il World Economic Forum stima che a livello globale ci vorranno ancora 135,6 anni per colmare il divario di genere; le cause principali per il mancato raggiungimento di una parità sono:

  •  La persistente mancanza di donne in posizioni manageriali e di leadership;
  • Le donne vengono retribuite di meno degli uomini per lo stesso ruolo;
  • I numerosi ostacoli legati alla maternità e la difficoltà nel conciliare lavoro e famiglia;
  • La mancanza di una costante educazione, e accesso a risorse che offrono opportunità di crescita professionale.

Venendo alle singole domande, i risultati più sconcertanti – come si poteva immaginare – arrivano dalla domanda sull’aumento: il 56,5% non lo ha mai chiesto. 

Mentre il 15,3% di coloro che hanno risposto non si sono mai sentite indipendenti economicamente nella propria vita, anche questo a conferma dell’alta percentuale di donne che in Italia non hanno un proprio conto corrente. 

Per i dettagli sulle altre domande, invece, vi consigliamo di scaricare il report qui e di leggerlo con i vostri occhi 🙂

Gender gap: la soluzione

In tantǝ si sono espressi sulle soluzioni alla disparità di genere, pochi lo hanno chiesto alle dirette interessate. Noi ci abbiamo provato e di seguito vi riportiamo le risposte più significative ai nostri occhi e che ben possono sintetizzare la moltitudine di quelle che sono arrivate e che si somigliano tutte incredibilmente.

“Più sensibilizzazione, più informazione, più community, più aiuto reciproco.”
Lazio
Gen Z
“Campagne di sensibilizzazione come quelle portate avanti da grls. Trovo molto utile il cercare di dare forza alle donne stesse per renderle consapevoli e convinte nel cercare di affermarsi e darsi valore. Sebbene aggiungere regole sia utile rende da al cambiamento un aspetto costrittivo che non cambia i pregiudizi diffusi."
Abruzzo
Millennial
“Attuterei dei programmi di sensibilizzazione ed educazione alla parità nelle scuole, farei delle leggi per imporre quote rosa nelle posizioni manageriali e per obbligare i neo-genitori ad usufruire, alternandosi, dello stesso periodo di congedo parentale.”
Emilia Romagna
Millennial
“Incentivi alle aziende che offrono alle donne ruoli manageriali, mettendole nelle condizioni di poter conciliare il lavoro con la vita privata (indispensabile maggiore flessibilità orari e modalità lavorative dopo i figli)."
Sicilia
Millennial

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