Cosa evitare nella comunicazione social del vostro brand

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Avete appena creato il vostro brand, l’immagine è pronta così come la vostra offerta ed è finalmente arrivato il momento di pensare alla comunicazione e al marketing del progetto: un momento decisamente emozionante che potrebbe portarvi tantissime soddisfazioni, a patto che sia ben studiato. 

Se tuttə, infatti, sanno che i social media sono ormai fondamentali per la comunicazione del proprio brand, un errore che invece viene commesso abbastanza spesso è proprio la loro sottovalutazione, nel senso che spesso si pensa non ci sia bisogno di una vera e proprio strategia per presenziare su di essi. Ma non c’è nulla di più sbagliato. 

Per aiutarvi a evitare gli errori più grossolani, dunque, abbiamo preparato una lista di 5 attività da evitare assolutamente per il bene vostro e del vostro brand.

1. Utilizzare un logo diverso su ogni canale

Non c’è niente di peggio che creare confusione nella mente della propria clientela. Presentarsi su ogni canale con un logo diverso, anche solo nei colori, e/o con un’immagine non coordinata (quindi che utilizza font e linee grafiche diversi) aumenta moltissimo il rischio di non rimanere minimamente impressi nella mente dei propri consumatori. L’obiettivo principale in termini di awareness del brand è proprio la sua riconoscibilità. Si dice che per ricordarsi di una cosa, un essere umano ha bisogno di vederla almeno 7 volte. Se un nuovo cliente potenziale vi vede in maniera diversa sul vostro sito, sul vostro profilo Instagram e ancora su quello TikTok, probabilmente farà fatica a riconoscervi e/o ricordarvi. 

2. Troppi canali 

Quando pensate a quali piattaforme social scegliere per il vostro brand, la chiave è: poche, ma buone. Non fate l’errore di sottovalutare questo lavoro e aprire subito un profilo per ogni social network. Vi garantiamo che vi sentirete oberatə ancora prima di capire qual è la strategia che funziona meglio per voi. Il segreto di una scalata sui social di grande effetto – a meno che non disponiate di ingenti somme – è conquistare un palcoscenico alla volta. Prendetevi il giusto tempo, fate le adeguate ricerche e pianificate il vostro ampliamento secondo i vostri ritmi. Non vale la pena impiegare tutto il vostro tempo sui social se poi non ve ne resta per prendervi cura del vostro core business.

3. Scegliere formati non appropriati

Ogni contenuto va raccontato nel giusto modo e – soprattutto – con il giusto formato. Con il lavoro sul campo imparerete a sviluppare una vostra sensibilità in merito a quali dei formati offerti da ogni piattaforma utilizzare per raccontare la vostra storia. Per esempio, per intervistare una persona su Instagram ci sono diversi modi: si può lanciare una diretta, si può pubblicare un video superiore a un minuto, un reel da massimo 60 secondi, una serie di stories da 15 secondi (immagini, video o grafiche) oppure un carosello di foto e grafiche. Ma qual è l’opzione migliore? Dipende dal vostro obiettivo. Se l’obiettivo è quello di far conoscere un nuovo role model, per esempio, la risposta potrebbe essere un video di massimo 3 minuti in cui emergono i punti salienti dell’intervista sottotitolata. Riuscire a sviluppare questo tipo di sensibilità, vi permetterà di sfruttare a pieno ogni singolo contenuto incrementando la probabilità di renderlo virale.

4. Confondere voi stessə con il target

Se avete la fortuna di rientrare personalmente nella target audience del vostro brand, siete un passo avanti nel comprendere quali contenuti possono attirare di più l’attenzione. Tuttavia, dovete sempre ricordare che voi siete solo un campione della popolazione e non potete esserne completamente rappresentativə. Per questa ragione è importante avere un approccio autocritico e fare dei controlli frequenti sul proprio operato per comprendere se i contenuti che state preparando per la comunicazione del vostro brand sono davvero adatti alla target audience o se piacciono solo a voi. Il rischio, in questo caso, sarebbe quello di utilizzare tante energie nella produzione per vedere poi vanificati tutti i risultati. La regola d’oro, a proposito, è non innamorarsi mai delle proprie idee per evitare di non riuscire ad abbandonarle.

5. Pubblicare senza una pianificazione

Ultimo ma non per importanza, c’è l’errore più banale di chi si approccia alla gestione di profili social aziendali per la prima volta: l’assenza di una pianificazione. Molte persone, infatti, pensano che sia giusto pubblicare sui profili social solo quando si ha l’ispirazione giusta. Se questa concezione può essere valida per i profili personali, non lo è assolutamente per quelli di un brand. La comunicazione di un’azienda deve essere costante: non servono milioni di pubblicazioni, ne bastano anche poche ma a cadenza fissa. L’ideale, poi, sarebbe che queste pubblicazioni fossero tutte coerenti con quanto delineato nella strategia in merito a valori, pillars e tono di voce. Pubblicare senza seguire un piano editoriale aumenta il rischio di non riuscire a posizionarsi efficacemente sul mercato e nella mente dei consumatori.