Vuoi risolvere i tuoi problemi di soldi? Il segreto non è contarli ma…

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Se ti chiedessimo qual è la tua maggiore difficoltà rispetto ai soldi, cosa risponderesti? 

Sappi che quando ho fatto questa domanda a chi mi segue online,  le risposte più frequenti sono state: non guadagnare abbastanza, non sapere gestire i soldi, spendere troppo e non riuscire a risparmiare.

Ma se ti chiedessimo invece cosa pensi che ti serva per superare questa difficoltà?

Se sei  anche tu tra quelli che hanno risposto di aver bisogno di più educazione finanziaria e di più metodo, beh in questo caso sappi che non è tutto qui. 

Per gestire bene le proprie finanze non bisogna solo guardare al lato quantitativo, ma c’è anche un lato qualitativo, altrettanto importante e altrettanto determinante per raggiungere i tuoi obiettivi finanziari! 

Non solo numeri 

Quando pensiamo ai soldi pensiamo automaticamente ai numeri. L’importo del nostro stipendio, la cifra del preventivo,  Il saldo del  conto corrente, la  rata del finanziamento, il tasso d’interesse del mutuo. 

L’obiettivo è  sempre quello, fare quadrare i conti, facendo un uso razionale del nostro denaro, se siamo in grado di farlo, o delegando a chi capisce di numeri più di noi, nostro padre, nostro compagno, nostr* commercialista ecc. 

Si dice che alle donne la matematica non sia mai piaciuta, in effetti,  non conosciamo la differenza tra T.A.N. e T.A.E.G. e nessuno ci ha mai spiegato come fare un budget su Excel, probabilmente tutto vero, ma questo è appunto solo il lato quantitativo dei soldi, la gestione dei soldi non è tutta qua. Questa è una visione parziale che tra l’altro nel mio caso, non ha funzionato.. e tra poco vi racconto perchè.

Tra il dire e il fare…

Con i soldi così come in molti altri ambiti della nostra vita (lavoro, relazioni, salute ecc…), sapere cosa è meglio fare non significa assolutamente che lo faremo. 

Conosciamo l’importanza del sesso sicuro, sappiamo come proteggerci,  eppure sono sicura che anche a voi sia capitato di non prendere le dovute precauzioni perché eravate innamorate o perchè avevate gli ormoni a mille quindi non eravate nelle condizioni di pensare razionalmente. 

Con i soldi è la stessa cosa! 

Ne parlo con cognizione di causa perché ho sempre avuto le carte in regola per non avere problemi di soldi:  ho studiato economia e finanza, amo fare conti e conticini e ho tutta una serie di file excel per gestire al meglio le mie finanze ma nonostante tutto questo, non ho sempre fatto quello che sapevo essere necessario e giusto e ho combinato un sacco di  pasticci!

In alcuni casi ero perfettamente consapevole che stavo facendo un’enorme cavolata come quella volta che ho prestato dei soldi, che invece mi servivano!

Di cosa stiamo parlando? Del lato qualitativo dei soldi, l’altra faccia della stessa moneta!

Il lato qualitativo dei soldi, l’altra faccia della stessa moneta.  

I nostri errori e i nostri problemi con i soldi non dipendono  quindi solo dalla nostra scarsa educazione finanziaria ma anche dai nostri comportamenti e dal sistema  in cui viviamo. 

Il sistema nel quale viviamo

È importante essere consapevoli della parte sistemica del problema per non darci colpe che non abbiamo. In quanto donne dobbiamo fare  i conti con il peso del lavoro domestico non pagato  e con il divario di genere nelle retribuzioni per non parlare della  cosiddetta generazione 1000€ dalla quale siamo tutti usciti con paghe basse, contratti precari e pensioni incerte.  

Di fronte a queste cause esterne abbiamo comunque la possibilità di rispondere e decidere come vogliamo comportarci al riguardo, ma il comportamento anche quello finanziario è spesso ingannato da alcuni trabocchetti della mente.

I trabocchetti della nostra mente

Mentre l’economia classica parte dal presupposto che agiamo in maniera razionale nel nostro miglior interesse, la finanza comportamentale studia come ci comportiamo realmente. Il nostro cervello non può processare tutte le informazioni disponibili quando prendiamo decisioni. Per ovviare a questo problema adotta delle scorciatoie mentali. Purtroppo queste scorciatoie ci portano a commettere errori, i cosiddetti bias cognitivi. Ne esistono 5 tipi:

  • Rappresentatività quando ci basiamo sulle informazioni più rappresentative e disponibili anziché seguire le regole di probabilità. 
  • Desiderio quando siamo influenzate da quello che desideriamo. 
  • Costi quando modifichiamo il valore dei costi e delle perdite. 
  • Framing quando siamo influenzate dal contesto della decisione.
  • Ancoraggio quando siamo influenzate da un punto di riferimento (la cosiddetta ancora).

Conoscere i bias cognitivi è essenziale per poterli riconoscere e gestire in maniera strategica.

Partire dal perché

Le nostre azioni sono anche influenzate dalle nostre emozioni che sono influenzate dai nostri pensieri che sono influenzati dalle nostre credenze sui soldi.

Il dott. Brad Klontz, psicologo finanziario statunitense, chiama “copioni” le nostre credenze legate ai soldi. Sono dei percorsi che seguiamo spesso in maniera inconsapevole e li trattiamo come verità assolute mentre sono vere solo in parte. 

Vi do qualche esempio: I ricchi sono egoisti,  non si fanno debiti, bisogna risparmiare, bisogna sempre fare bella figura….

Questi copioni o queste regole, le impariamo da quando siamo bambini e le assorbiamo dall’ambiente nel quale cresciamo: genitori, famiglia allargata, religione, società ecc. Alcuni copioni ci vengono insegnati in maniera esplicita mentre deduciamo gli altri da quello che vediamo, sentiamo e viviamo. 

Hai le mani bucate e non riesci a risparmiare? Potrebbe essere che ti abbiano detto che non si portano i soldi nella tomba e che la vita va goduta ora. Vuoi sempre offrire anche se non hai soldi? Forse l’hai visto fare ai tuoi genitori che però erano molto più ricchi di te e se lo potevano permettere al contrario tuo.

Arrivando al dunque, se vuoi risolvere il tuo problema con i soldi,  dovrai  creare un piano su misura per te che tenga in considerazione sia il lato quantitativo che  quello qualitativo dei soldi, quindi contare sì ma anche non dimenticare mai da dove vieni e cosa ti hanno insegnato, certe cose sono  possono essere giuste ma altre possono essere non giuste per te!