Come ci relazioniamo al denaro?

Immagine che rappresenta quattro mani che si scambiano Euro
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Scopriamo la contabilità mentale per imparare a risparmiare (e investire)

Per raggiungere l’indipendenza finanziaria è fondamentale avere chiaro il proprio rapporto con i soldi e, quindi, come funziona la nostra psiche quando ci relazioniamo con il denaro. Solo in questo modo, infatti, saremo in grado di poter mettere da parte una certa somma e – in caso – di investirla in un secondo momento. 

Risparmiare e investire infatti, sono alcune delle attività più consigliate per raggiungere prima del previsto una certa stabilità economica. Ci vuole tempo, ma se si è costanti si possono ottenere ottimi risultati. 

[spoiler: è dimostrato che le donne sono ottime investitrici!]

In questo articolo – il primo di una rubrica dedicata proprio a Risparmi & Investimenti realizzata in partnership con Gimme5 – andremo a esaminare quali sono gli aspetti che influenzano la nostra percezione del valore del denaro e come sfruttarli per gestirlo in modo efficace.

La finanza comportamentale 

Tra le scienze comportamentali, c’è una disciplina in particolare che si occupa esattamente di esaminare le scelte e le dinamiche economiche e finanziarie di ognunə di noi da un punto di vista psicologico. 

Questa disciplina è la finanza comportamentale, secondo cui a influire maggiormente sul valore percepito del denaro – e influenzarne quindi i modi di utilizzo – sono la provenienza e il suo scopo finale

Facciamo un esempio pratico: se doveste acquistare un anello di alta gioielleria, sareste più propense a farlo con dei soldi vinti alla lotteria o con parte del vostro stipendio duramente guadagnato?  

La risposta crediamo sia per tuttə la stessa 🙂 Ma è solo un caso o l’evidenza di qualcos’altro?

La contabilità mentale

Grazie al premio Nobel Daniel Kahnema, psicologo considerato tra i fondatori della finanza comportamentale, sappiamo che no, non è un caso. 

Nel 1984 il signor Kahnema, infatti, ha portato avanti – con successo – un esperimento per dimostrare la teoria della contabilità mentale: tuttə, consciamente e non, suddividiamo il nostro denaro tra vari conti mentali distinti in base all’origine e allo scopo per il quale questo denaro verrà speso.

A seconda quindi: 

della provenienza > come abbiamo ottenuto il denaro;

e della destinazione > in che modo vogliamo utilizzare il denaro;

consideriamo una stessa somma di denaro in modo diverso.

Per esempio: 100€ valgono sempre 100€, ma utilizzare 100€ per investire sul proprio futuro o spendere 100€ per una cena, per pochə avranno lo stesso valore.

Risparmiare per essere indipendenti

Abbiamo capito come funziona la nostra relazione con il denaro e come ci potrebbe aiutare in una fase di investimento, adesso è il momento di pensare alla questione principale: come risparmiare

Ci teniamo a specificare che risparmiare, a prescindere dai possibili investimenti, è sempre altamente consigliato. Un imprevisto può arrivare in qualsiasi momento ed è sempre meglio essere preparatə.

Quindi, che siate pronte a investire o meno, la regola che vi stiamo per spiegare vi tornerà utile 🙂 

La regola del 50/30/20

La storia di questa regola – tra l’altro – è legata a una donna, la sua teorizzatrice,  Elizabeth Warren, docente di diritto commerciale a Harvard e senatrice americana per il Massachusetts, che per la prima volta ne ha parlato all’interno del libro “All Your Worth: The Ultimate Lifetime Money Plan”. 

Secondo la regola del 50/30/20, per risparmiare non servono troppe complicazioni: basta distribuire il proprio reddito tra necessità, desideri e risparmio rispettivamente al 50%, al 30% e al 20%.

Dopo aver intuito come spendere l’80% del proprio reddito, ciò che ne rimane – il 20% – potrà essere destinato ai risparmi ed eventualmente investito, sia in un secondo momento che contestualmente. 

Per un esempio pratico, e un breve recap, se una persona percepisce un reddito mensile pari a 2000€:
– 1000€ sono da destinarsi alla necessità;
– 600€ sono da destinarsi al tempo libero;
– 400€ sono da destinarsi al risparmio.

Dove mettere i propri risparmi

Se siete brave e riuscite a non toccare i risparmi fermi, potrete anche decidere di vederli accumulare (ma perdere valore!) sul vostro conto. Altrimenti ci sono tanti metodi per separare o mettere in moto i vostri risparmi, uno tra questi è la possibilità di appoggiarsi a un’app che prelevi direttamente dal vostro conto delle piccole cifre pre-accordate per essere costanti nei vostri investimenti.

Gimme5: risparmiare & investire partendo da piccole cifre

Gimme5 è l’applicazione per gestire il denaro in modo smart che permette di mettere da parte piccole somme e di investirle in un fondo comune di investimento.

Per essere più motivatə e costantə nell’accumulazione del risparmio, Gimme5 offre la possibilità di definire obiettivi precisi di risparmio – come la vacanza dei sogni, la casa nuova o il budget per un nuovo business – e di attivare alcune regole, come ad esempio quella del Joink Ricorrente, che vi permette di impostare una cifra da destinare ogni mese al vostro salvadanaio digitale. Questa verrà accumulata e investita automaticamente il 15 del mese successivo, per permettervi, senza neanche accorgervene, di mettere in moto i vostri risparmi e difenderli dalla forza erosiva dell’inflazione e dei costi bancari. 

Se volete scoprire come attivare la regola e iniziare a creare valore nel tempo, cliccate qui.

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