Come affrontare uno stage e uscirne vincenti

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Eccovi qui, giovani ed entusiaste, piene di aspettative, magari con una laurea in tasca da poco, finalmente potete affacciarvi al tanto sognato mondo del lavoro, e… il nulla! Non arriva nessuna chiamata! 

Nulla di nuovo, visti gli ultimi dati Istat che denunciano un tasso di disoccupazione giovanile pari al  29,07%*. A questo aggiungiamo che per quelle facoltà universitarie non direttamente abilitanti alla professione il primo step da affrontare è spesso lui: lo stage.

Possiamo dire che lo stage è il momento in cui toccate l’acqua della vasca da bagno solo con la punta del piede, per controllare la temperatura! Insomma è l’occasione di sbirciare nel mercato del lavoro ma senza davvero essere inserite nel sistema.

Per quanto, infatti, sia un periodo complicato, come tutti i momenti di transizione, dà la grande opportunità di provare un ruolo professionale: una job description non sempre corrisponde alle attività che quotidianamente quella figura svolge.

Proprio per questo e per il fatto che lo stage è un passaggio fondamentale per l’avvio della vostra vita lavorativa, eccovi qualche suggerimento per affrontarlo al meglio e coglierne tutte le potenzialità.

 

Iniziate dalle basi

Tutto quello che avrete imparato all’università, la prima settimana di stage non vi servirà niente.

Ciò che vi servirà sapere per arrivare preparate e non farvi prendere dal panico alla prima richiesta di “mandami un calendar” sono appunto le basi!

Ed eccole:  prima di tutto dovete saper usare il pacchetto Office! Usato nella stragrande maggioranza degli uffici, offre strumenti che probabilmente avrete già cominciato ad usare, come Microsoft Word o Microsoft Excel. Allenatevi ad utilizzare anche Microsoft Outlook, strumento per gestire le e-mail e gli appuntamenti, prenotare le sale riunioni e molto altro. Con il lavoro da casa, poi, è diventato molto popolare anche Microsoft Teams, che permette di gestire chat, riunioni in video, e veri e propri gruppi di lavoro a distanza. Iniziate a prendere dimestichezza con questi tools,  vi torneranno molto utili! 

 

Prendete appunti

Scrivete tutto quello che vi viene detto. All’inizio vi sembrerà che le persone parlino un’altra lingua, fatta di parole in codice a voi sconosciute. Segnate tutto e chiedete spiegazioni quando qualcosa non vi è chiaro.

Parteciperete a decine di riunioni nelle quali capirete poco di ciò che viene discusso: scrivete comunque quello che accade e le decisioni che si prendono, vi serviranno qualche settimana dopo quando riuscirete a seguire il filo del discorso.

È complesso prendere dimestichezza con le procedure interne ai gruppi di lavoro: scrivendole potrete poi confrontarvi con il vostro referente per chiedere se ciò che avete colto è giusto o se avete dimenticato qualche passaggio.

A distanza di mesi riguardando i tuoi appunti vi sembrerà di aver scritto delle banalità: vorrà dire che avrete fatto vostri quei processi e quei concetti, in tal caso fatevi complimenti!

 

Fate domande

Se a scuola i secchioni non piacciono a nessuno, nel mondo del lavoro sì, soprattutto se siete in stage.

Chiedete al vostro referente tutto ciò che non è chiaro, appuntatevi le domande che vi vengono in mente durante la giornata e prima di lasciare l’ufficio, fategliele!

Se al termine di una spiegazione vi sembra di aver compreso tutto e che non vi servano ulteriori spiegazioni, fate voi un riepilogo di quanto detto, così dimostrerete di aver interiorizzato il passaggio e sarete sicure di aver effettivamente compreso tutto correttamente.

E ricordate, nessuna domanda è stupida, anzi, è sempre ben accetta: dimostra l’interesse e la vostra voglia di approfondire.

 

Siate umili

Quando entrate in una realtà come stagiste, il principio che dovrebbe guidare il vostro agire è che chi è lì ne sa molto più di voi. Generalmente ha più esperienza di voi in quell’ambito ed è già integrato con la realtà aziendale. Quindi non tiratevela, abbassate la testa e lavorate.

Questo non significa farsi sfruttare, ma mostrarsi disponibili e sempre desiderosi di apprendere cose nuove, non dimenticate che siete lì per imparare a lavorare e a stare nel mondo del lavoro, che ha tutto un suo insieme di regole e comportamenti.

 

Umili Sì… ma intraprendenti

Essere propositivi è una caratteristica che viene molto richiesta e notata nei luoghi di lavoro.

Se avete delle idee, raccontatele, se avete dei suggerimenti, esprimeteli. È importante sviluppare delle proprie opinioni e aver modo di presentarle con tempi e modi adatti, sicuramente sarà apprezzato.

Ci sono ulteriori suggerimenti utili, come il cercare di essere sempre in orario, essere collaborativi con i colleghi e altri di buon senso, come essere educati e in ordine. 

A questa lista, ognuno dovrà ovviamente aggiungere del suo a seconda del luogo dello stage ma  questi  5 semplici suggerimenti  fateli vostri e saranno sicuramente un buon punto di partenza per vivere un’esperienza interessante e arricchente e che, perché no, potrebbe anche trasformarsi in un contratto di lavoro.  Dita incrociate e in bocca al lupo!

Fonti Citate:
*Istituto Nazione di Statistica ISTATComunicato stampa “Occupati e disoccupati” – 01 febbraio 2021