Che cos’è il Piano Editoriale e perché è importante

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Nel gennaio del 1996, Bill Gates ha scritto e pubblicato – sul sito della Microsoft – un breve saggio intitolato “Content is King” che, come si può intuire dal titolo, spiega perché i contenuti sono la cosa più importante nel digital marketing e lo saranno negli anni a venire. 

Rileggendolo adesso, non solo il testo resta molto attuale, ma sembra quasi una profezia di quanto sia avvenuto negli ultimi 20 anni. 

Secondo Gates, infatti, la vera opportunità – da quando esiste Internet – è la creazione di contenuti d’informazione e di intrattenimento. E il bello di questa opportunità è che tutti possono cercare di perseguirla; nessuna realtà è troppo piccola e chiunque abbia un pc può partecipare. 

Per avere successo online, però, non basta trasportare i contenuti dalla carta allo schermo: bisogna incentivare e premiare la lettrice o il lettore con contenuti extra a disposizione, come video e audio, che decideranno loro stessi se fruire o meno. 

Da questo breve saggio, è nata una branca intera del marketing: il content marketing, che pone al centro della strategia di comunicazione di un determinato brand la creazione e la divulgazione di contenuti di valore al fine di attrarre, conquistare e convertire la target audience.

Il Piano Editoriale

Dopo questa breve parentesi sul content marketing e sulla sua importanza per i brand che operano nel digitale, veniamo al dunque di questo articolo: il Piano Editoriale, anche detto PED. 

Il PED è il documento operativo di qualsiasi strategia di content marketing e consiste nella calendarizzazione sistematica di contenuti (comprensivi sia di elementi testuali che visivi) creati ad hoc per i touchpoint digitali del proprio brand

Per realizzarlo, dunque, è fondamentale sviluppare prima la strategia madre che andrà a regolare tutti i contenuti generati dal brand e pubblicati dallo stesso sui suoi canali. Il PED servirà poi ad assicurarsi che l’implementazione rimanga coerente (e costante) a quanto stabilito in precedenza. 

Se ancora non avete definito la vostra strategia, vi consigliamo vivamente di leggere il nostro eBook gratuito sul Social Media Marketing in cui vi spieghiamo passo dopo passo come elaborarne una, con un focus particolare su l’individuazione della target audience, del tone of voice, dei pillars strategici e dei canali di comunicazione. 

Questi ultimi, nello specifico, possono essere sia il sito web del brand, sia i social media prescelti per la presenza online dello stesso. 

Il PED da un punto di vista pratico

Come accennato in precedenza, il PED consiste nella calendarizzazione dei contenuti ideati per i diversi canali di comunicazione digital. 

Il modo più semplice e immediato per riportare questa calendarizzazione è la creazione di una matrice, che può essere settimanale o mensile, in cui vengono indicati da un lato i giorni e dall’altro i canali. Nel punto di incontro, se previsti, bisognerà elencare i contenuti immaginati. 

 

A seconda delle preferenze personali, la tabella può essere creata su un file excel, su word o anche su power point; l’importante è che sia facilmente intuibile cosa bisogna pubblicare, su quale canale e quale giorno. 

 

La frequenza di pubblicazione consigliata varia da canale a canale, anche in base alla community che si ha davanti. Se su Instagram e Facebook è ideale presenziare con un minimo di 2-3 post a settimana fino a un massimo di 2 post al giorno, su TikTok non c’è un vero e proprio limite così come per Pinterest. Mentre su YouTube e LinkedIn è sempre meglio far arieggiare i contenuti e dare tempo a ognuno di essi di esprimere tutto il suo potenziale. 

 

Per quanto riguarda la scelta di giorni e orari, invece, consigliamo vivamente di analizzare gli analytics forniti da ogni piattaforma. Sarà il social stesso a svelarvi quando la vostra community è maggiormente online.

Perché il PED è importante

Il piano editoriale risulta uno strumento fondamentale per raggiungere gli obiettivi preposti dalla content strategy ed entrare in contatto con la vostra target audience. 

Grazie a esso, infatti, si può avere la sicurezza di mantenere una certa costanza nella pubblicazione dei contenuti e, di conseguenza, nell’aggiornamento dei diversi canali. Oltre a questo, il PED consente di rimanere coerenti ai pillars strategici delineati nella strategia, quindi a quegli argomenti che avete individuato come pilastri fondanti della vostra comunicazione.

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