Che cos’è l’Elevator Pitch e come crearlo

Elevator Pitch Startup
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Quando si entra nel mondo del lavoro, soprattutto se da imprenditrice o da freelance, una delle cose più importanti da saper fare per raggiungere i propri obiettivi è sapersi presentare in modo semplice, veloce ed efficace. 

Pensate di entrare in un ascensore e imbattervi nella persona a capo dell’azienda dei vostri sogni, nei 30 secondi che vi separano dalla riapertura delle porte, cosa direste? Quali parole scegliereste per descrivere voi e la vostra attività e/o competenze?

Proprio da questa utopica situazione viene il nome di Elevator Pitch, ovvero quel discorso breve e preparato appositamente per spiegare la propria attività (startup / azienda / competenze personali) e conquistare l’attenzione del proprio interlocutore.

Erroneamente si pensa che l’Elevator Pitch sia utile solo per chi ha una startup, quando invece sapersi presentare velocemente mettendo in luce le proprie competenze è fondamentale per qualsiasi professionista in una situazione di networking.  

Come creare l’Elevator Pitch

Presentarsi in maniera puntuale significa conoscere sé stessi o il proprio progetto talmente bene da essere in grado di saper riconoscere e raccontare i propri punti di forza, senza strafare! L’equilibrio è importante in tutto, anche nelle prime impressioni 🙂 

Dunque, per creare un Elevator Pitch a prova di bomba, partite con le seguenti domande:

1) Chi sono?

Nonostante la risposta a questa domanda può metterci molto tempo ad arrivare a livello filosofico, per quanto riguarda la vita professionale e lavorativa abbiamo bisogno di delineare le caratteristiche salienti della nostra persona il prima possibile. Un consiglio utile in questo senso è provare a redigere una lista di modi in cui vi sentite a vostro agio a presentarvi e dividere questi modi a seconda dell’audience che avete di fronte. Per esempio, se andate a un evento di networking con altrə startupper probabilmente vi concentrerete sul raccontare il vostro ruolo all’interno della vostra startup, non su quali sono i vostri cibi preferiti. Aspetto che invece potrebbe essere interessante in una gara di cucina. 

2) Che cosa faccio?

Dopo aver spiegato chi siete, è il momento di spiegare cosa fate e quali sono le caratteristiche vostre o del vostro progetto uniche al punto da conquistare il vostro interlocutore. Fondamentalmente si tratta di raccontare la vostra Unique Selling Proposition, quindi i vostri punti di forza (sia che si tratti di voi stessə che della vostra azienda). 

Provate a rispondere alle seguenti domande, a seconda di quale sia il vostro caso:

  • (networking da professionista) Quali sono le competenze o le esperienze che identificano maggiormente il vostro percorso?
  • (networking da startupper) Quali sono gli aspetti della vostra azienda che differiscono dalle altre realtà presenti sul mercato?
  • (valido per entrambi) Quali sono i valori o le passioni che motivano il vostro lavoro e la vostra carriera?

3) Domanda Finale

Per mantenere l’engagement con la propria audience, aka con chi vi sta ascoltando, è raccomandato finire il proprio elevator pitch con una domanda che può essere relativa all’evento a cui entrambi state partecipando oppure una richiesta per rimanere in contatto.  

Ecco alcuni esempi, a seconda di quale sia il vostro caso: 

  • (networking da professionista) La vostra azienda ha qualche posizione aperta, che tipo di figure state ricercando, potrei applicare? 
  • (networking da startupper) Di cosa si occupa la vostra azienda, siete disponibili a una call di approfondimento per valutare eventuali sinergie tra le nostre realtà? 
  • (valido per entrambi) Vi dispiace se vi chiedo un consiglio su questo determinato argomento, mi piacerebbe avere la vostra prospettiva data la vostra experience? 

Consigli finali

Oltre al fatto di essere più brevi possibile, ci sono altri piccoli utili consigli raccomandati: 

  • Adattate il pitch all’audience di riferimento > se per esempio, la vostra breve presentazione è ricca di inglesismi e dovete partecipare a un evento in cui i partecipanti non sono anglofoni, è sicuramente il caso di adattare il pitch e rivederlo sostituendo le parole critiche. 
  • Fate pratica > come per tutto, non si nasce improvvisatə. È fondamentale esercitarsi per sapersi presentare come unə PRO. 
  • Chiedete > alle persone piace essere utili e importanti, non fatevi problemi a chiedere consigli o punti di vista ai vostri interlocutori. Male che vada vi diranno che non potranno aiutarvi. 
  • Follow-up > grazie ai social media, tutti i contatti che riuscite a crearvi durante un evento non andranno persi. Rintracciateli, mandate un messaggio ringraziando per la conversazione e trovate un modo per mandare avanti la conversazione.

 

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