Abbiamo intervistato Giulia D’Amato di Startup Geeks

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Laureata in comunicazione, dopo varie esperienze lavorative in startup in ambito fitness, Giulia D’Amato è da poco diventata mamma e si occupa a tempo pieno di far crescere il progetto Startup Geeks.

L’anno scorso è stata nominata da Forbes tra i 100 under 30 italiani più influenti, e fa parte delle nostre #FutureLeaders.

Le abbiamo fatto qualche domanda sul mondo startup italiano e le abbiamo chiesto qualche consiglio.

Ciao Giulia! Raccontaci di te: chi sei, quanti anni hai e cosa hai studiato?

Ciao a tutti! Sono Giulia, ho 31 anni, sono una mamma e sono la cofondatrice di Startup Geeks e nel passato ho studiato Lettere, Filosofia e Comunicazione.

Come sei entrata nel mondo delle Startup?

Sono entrata nel mondo Startup per passione, perché sono innamorata di questo mondo super veloce e innovativo, non per gli studi che ho fatto in ambito umanistico ma finiti gli studi mi sono subito buttata in questo mondo, non in Startup italiane, ho fatto una grandissima esperienza in una startup brasiliana che si chiama Gympass, per poi fondare la mia.

Che cosa è Start Up Geeks?  

Startup Geeks è una startup innovativa che ha la missione di formare, crescere e connettere imprenditori consapevoli. Cerchiamo di farlo tramite la community di confronto per imprenditori, tramite lo Startup Builder che è il nostro percorso di incubatore online nel quale aiutiamo chi ha un’idea a capire se ha senso andare avanti e costruire effettivamente la startup in dodici settimane e tramite tutti i contenuti gratuiti che facciamo e offriamo attraverso i nostri canali social e il blog sul nostro sito.

Startup Geeks è per tutti quelli che hanno un’idea di business o un sogno nel cassetto e vogliono capire se è possibile realizzarlo, dovunque siano perché diamo la possibilità a prescindere da dove abitino facendo il percorso online.

Cosa ti ha fatto dire “OK, mollo il lavoro e mi dedico completamente a Startup Geeks”?

È stato di getto di cuore, perché non riuscivo a lavorare in un lavoro da dipendente e metterci il cuore e la passione in un lavoro che facevo solo nel tempo libero. È stata una decisione di getto, senza avere ancora metriche di successo di Startup Geeks.

Non è una cosa che consiglio agli altri perché è meglio sapere se ha senso lasciare il proprio lavoro, però è stata una decisione di cuore quindi non me ne sono pentita.

Come si costruisce una start up di successo?

Non mi piace molto il termine successo perché è soggettivo.

In ogni caso c’è un qualcosa che dev’essere fatto per fare startup ovvero la validazione: quindi capire e essere sicuri che quello che si ha in testa non è un problema che abbiamo solamente noi, ma un problema che hanno anche gli altri e capire se le persone sono disposte a pagare per risolvere questo problema. Perché tante volte ci sono tanti problemi che ci teniamo, per cui non siamo disposti a pagare.

Per la definizione di successo, lascio a voi definire cosa significa per voi.

Qual è stata la cosa più difficile che hai dovuto affrontare per arrivare dove sei ora?

Sono state due: la prima è quella di riuscire ad abbracciare il cambiamento, a non aver paura del cambiamento, nel mondo startup ci sono tanti cambiamenti repentini e bisogna essere pronti a mettere in dubbio le cose cha si fanno anche un attimo prima.

E la seconda è che ci sono tanti momenti difficili, per esempio non avendo un capo che ti dice cosa devi fare o come lo devi fare, ti devi reinventare e non devi mollare, anche quando non hai ancora un cliente o magari non hai ancora gente che ti segue sui social, e se ce li hai ma non va tutto bene,  devi continuare andare avanti nonostante tutto, tutti i giorni, con il sorriso.

Cosa possiamo aspettarci dal mondo delle Startup italiane nei prossimi anni?

*Speriamo* tanti aiuti dallo stato e tanti fondi investimento che credono e investono nelle startup italiane e poi mi aspetto anche una delocalizzazione dovuta al periodo post-Covid quindi anche più persone, in posti meno grandi, possono provare a dar vita al loro sogno tramite a quello che facciamo noi e altre aziende che si occupano di aiutare le startup online.

Ci nomini 5 Startup fondate da donne che ammiri e che consigli di seguire? 

Lavorando in questo mondo ce ne sono talmente tante che è difficile nominarne solo cinque, però sicuramente:

Chitè, Marshmallow Games, My Cooking Box, Uno Bravo e poi Where, una startup per le donne e per la loro sicurezza nelle strade.