5 consigli per ottimizzare il vostro profilo LinkedIn

Immagine rappresenta una donna in carriera
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Molto utile se state cercando lavoro

Trovare lavoro oggi è una sfida, ma ci sono tanti strumenti che possono essere di supporto; uno di questi è proprio LinkedIn, ma non dimenticatevi del CV, della lettera motivazionale, dell’elevator pitch, delle video presentazioni [su questo il Team di GRLS sta lavorando a qualcosa…]

LinkedIn però è uno strumento perfetto da utilizzare per farsi trovare e per attrarre il lavoro dei vostri sogni.

Pensate ad esempio a quante selezioni si chiudono all’interno dell’azienda, a quante aziende scelgono di non pubblicare annunci a pagamento o ancora di quante non possono far sapere di avere una posizione vacante; le possibilità sono davvero numerose.
LinkedIn vi può aiutare ad essere nel posto giusto al momento giusto, ovvero nel network di chi sta potenzialmente cercando qualcuno.

La base da cui partire è sempre un profilo ottimizzato per il motore di ricerca, perché, forse non lo sapete, ma LinkedIn è il terzo motore di ricerca dopo Google e YouTube e quindi si basa sull’utilizzo di parole chiave.

Per aiutarvi a capire come ottimizzare e preparare il vostro profilo LinkedIn in fase di ricerca di lavoro, ecco 5 consigli super pratici da mettere in campo fin da subito:

1. SCRIVETE UN TITOLO D’IMPATTO

L’headline è il posto più importante per far sapere chi siete; infatti quando chiedete una connessione, quando commentate o il vostro profilo esce in una ricerca, le persone vedranno soltanto 3 elementi: nome, foto e titolo.

La grafica rappresenta un esempio di un profilo LinkedIn

Il titolo deve essere parlante e accattivante.

Come renderlo tale?

Scrivete il vostro ruolo come viene normalmente ricercato, con il nome comune e non come è scritto nel vostro organigramma, scrivete il settore aziendale seguito dalla vostra value proposition e da un piccolo di teaser interessante, questo dev’essere solo vostro .

Ecco un esempio:

SEO specialist @azienda settore Food & Beverage | Aiuto il brand a farsi trovare sui motori di ricerca | Giudice di gare sciistiche e innamorata del Medio Oriente

2. SFRUTTATE LA SEZIONE “IN PRIMO PIANO”

Su LinkedIn c’è una sezione visuale, da utilizzare per farvi vedere e notare.

In questa sezione potete aggiungere un post che ha avuto molto engagement, se avete un video caricato su YouTube, una presentazione in pdf, un caso studio, ma anche il link al vostro sito o al vostro portfolio o ad un altro social su cui siete presenti e attivǝ.È una sezione da non sottovalutare perché vi permette di far capire in modo veloce qual è il vostro modo di essere. Chiedetevi questa la domanda: “come voglio essere percepitǝ? Cosa devo mettere in risalto?”

Attenzione: non vanno inserite certificazioni, attestati e ancor meno il CV.

Il curriculum vitae su LinkedIn non va inserito da nessuna parte, ma soltanto inviato nel momento in cui viene richiesto.

LinkedIn è molto più di un CV, ha molte parti relative alla personalità e alle riprove sociali per cui non è necessario, anzi è controproducente, anche perché il CV andrà curato a seconda dell’annuncio a cui vi candidate.

3. UTILIZZATE LA VIDEO COVER

LinkedIn vi da la possibilità di inserire (solo da mobile) un video di 30 secondi, che apparirà sulla vostra foto profilo con un cerchio arancione; in questo breve video potete presentarvi = il classico Elevator Pitch.

Ovviamente stare davanti alla telecamera non è per tutti ed è un’abilità che va appresa, tuttavia se sei già espertǝ di reels e video sfruttate anche questa sezione.
Se siete più timidǝ, potete creare un video con frasi e immagini o fotografie che vi rappresentano e che fanno capire bene che tipo di persona siete, che cosa fate e cosa avete fatto al di fuori del vostro lavoro.

L’importante è infatti riuscire a farvi percepire nel modo migliore con le vostre competenze e il vostro valore aggiunto e ricordatevi che il vostro valore è dato dalle vostre esperienze, dai vostri studi, dai vostri hobby e interessi.

4. IL CUORE DEL PROFILO

Nella sezione Informazioni potete scrivere quasi una pagina di word per raccontare meglio chi siete.

Questa parte è quella su cui si soffermeranno i recruiter per conoscervi prima ancora di selezionarvi per un colloquio. In questa sezione dovranno trovare la risposta a tutte le loro domande, non solo capire chi siete come professionista, ma soprattutto come persona, perché il bravo recruiter trova la persona giusta oltre che il professionista giusto da inserire nel team e riesce a capire la personalità e le attitudini di ciascun candidato.

In questa sezione dovrete parlare dei vostri valori, di chi siete voii, di cosa vi faalzare al mattino, di cosa vi rende felice, del perché avete fatto determinate scelte (settore, studi etc.).

Utile anche inserire la vostra visione: parlate di dove volete arrivare, come vedete la vostra crescita, cosa avete imparato nelle vostre esperienze di vita che potete mettere in pratica nell’ambito lavorativo.

Questo è il luogo giusto per unire i puntini e far capire la vostre unicità. La cosa importante è saperlo raccontare in modo appassionante e interessante, per questo la scrittura efficace è una competenza che va sempre allenata.

E non dimenticatevi di inserire una Call To Action in cui magari metti la vostra mail o chiedere alle persone di connettersi con voi.

5. CHIEDETE CONFERME, COMPETENZE E REFERENZE

Su LinkedIn ci sono due sezioni in cui saranno gli altri a parlare di voi, in cui potranno esprimere chi siete, perché è bello lavorare con voi quali sono le vostre caratteristiche positive.

Potete chiederle a chi ha lavorato con voi, o il vostro coach sportivo, un compagnǝ di squadra, una persona con cui avete fatto del volontariato, un professore universitario, qualcuno che vi conosce e ha già collaborato con voi sotto diversi aspetti.

Scegli le vostre competenze, potete inserirne fino a 50, importante che sia un mix tra  hard esoft skill, utilizzando parole chiave utili a posizionarvi nel vostro settore. Questo permetterà a colleghi e collaboratori di confermare le vostre competenze con un semplice clic.

E iniziate a chiedere e scrivere referenze, dando uno spunto all’interessato dicendo su cosa focalizzarsi, molte volte infatti vi chiederanno “Cosa vuoi che dica?”, in questo modo, non solo faciliterete il lavoro ma le competenze saranno più chiare e in linea con il vostro profilo.

ORA TOCCA A VOI!

Provate ad applicare subito questi spunti in modo da migliorare da oggi stesso il vostro profilo LinkedIn.

Se non ora, quando?

Non dimenticatevi però che avere un buon profilo è solo il primo passo, sarà il vostro modo di interagire, i vostri contenuti e il vostro network a fare la vera differenza.

In bocca al lupo!

Trovate Pamela qui:

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