3 consigli per le PR dei piccoli business

Foto di Kris Jenner seduta alla scrivania scattata per un editoriale del Wall Street Journal.
Foto di Kris Jenner seduta alla scrivania scattata per un editoriale del Wall Street Journal.

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Quando si muovono i primi passi con un business, si sà: bisogna fare tutto da solə. Ma fare tutto da solə vuol dire non riuscire a fare tutto o perlomeno fare poco di tutto. Per questo è necessario darsi delle priorità.

Spesso però, erroneamente, si eliminano da queste priorità il Marketing e le Pubbliche Relazioni. Ci si concentra sul prodotto, sul servizio, sui canali di vendita, sulla burocrazia e sull’amministrazione e ciò che ne soffre di più è quasi sempre la comunicazione del progetto. 

Eppure fare pubbliche relazioni, quindi far sì che le persone vengano a conoscenza del proprio progetto – qualsiasi esso sia – è fondamentale per ottenere la riconoscibilità del proprio prodotto/servizio sul mercato.

Cosa vuol dire PR

Facciamo un passo indietro e leggiamo nello specifico qual è la definizione di PR. 

Con Public Relations (o pubbliche relazioni) ci si riferisce a tutto quell’insieme di attività di comunicazione che sfruttano la publicity e altre forme di marketing non a pagamento per influenzare le opinioni, sensazioni ed emozioni che i vari stakeholder provano nei confronti di una determinata azienda o brand.

Fare PR: un’attività per brand di successo?

Grazie ai Social Media, sappiamo che tante celebrity hanno i/le loro PR manager: ovvero quelle persone che curano tutte le loro apparizioni mediatiche e sociali. Anche i brand di successo hanno le loro agenzie o consulenti PR: tra le tante cose, sono coloro che mandano i prodotti agli influencer o che li invitano a particolari iniziative, oltre che parlare con la stampa per far uscire eventuali articoli sul progetto. 

Ma bisogna essere già “di successo” per avere cura delle proprie PR? Assolutamente no. Anzi, prima si inizia meglio è! 

Non fa mai male far parlar di sé.

Come fare PR per un piccolo business

Per le imprenditrici normali – aka non privilegiate – sappiamo bene che non è possibile pagare fin da subito un’agenzia o un/una consulente che possa occuparsi delle proprie PR. Cosa fare allora in questi casi?

1. Siate le vostre PR specialist

Iniziate da sole a curare le vostre PR: contattate  micro influencer in linea con i vostri valori e con la vostra immagine e scrivete alla stampa di settore per far conoscere il vostro progetto. Per i primi momenti potrà bastare questo approccio fai da te, in un secondo momento però è preferibile che assumiate comunque qualcuno per aiutarvi su questo aspetto (anche unə neolauratə!).

2. Createvi un buon pitch

Imparare a raccontare il vostro brand in poche semplici parole è letteralmente tutto. Per scegliere quali parole usare, una volta che sarete pronte a condividere il progetto con il mondo, cercate di rispondere alle seguenti domande: 

  • in quali tipo di articoli/contenuti vorrei che fosse raccontato il mio brand? 
  • di cosa piace scrivere ai giornalisti che stimo? 
  • quali aspetti del mio brand sono più notiziabili?
  • Perché io e il mio brand dovremmo essere raccontati? 

Questo vale anche per le presentazioni scritte, in particolare per le email. 

Nessuno vuole ricevere lunghissimi papiri, presentando moltissima attenzione per capire poco. Quando si tratta di spiegare un progetto, vale sempre il concetto: less is more. Siate coincise, efficienti e dritte al punto!

3. Sviluppate una buona strategia di lancio

Se ancora dovete lanciare il vostro brand sul mercato, fate in modo che la prima copertura mediatica avvenga proprio durante il giorno del lancio. Le tempistiche in questo campo sono super importanti. Per essere sicure di ricevere la copertura desiderata, contattate i media e gli/le influencer presceltə con il giusto anticipo. Soprattutto ricordatevi di non contare solo sulla carta stampata (quotidiani, magazine, riviste), i tempi sono cambiati e così la disponibilità – e copertura – di questi mezzi.

Vorresti saperne di più sulle PR?
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