10 app per sentirsi più sicure quando si torna a casa la sera da sole

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Tutte noi,  almeno una volta nella vita,  ci siamo sentite in pericolo tornando a casa da sole la sera. Che sia stato per colpa di una strada buia, della presenza di persone poco raccomandabili lungo il tragitto, o semplicemente di una nostra sensazione di disagio, è comunque un’esperienza che purtroppo prima o poi dovremo affrontare. 

Secondo i dati Censis sulla filiera della sicurezza in Italia, il 75,8% delle donne ha paura a camminare per strada da sola e a prendere i mezzi pubblici la sera. Pura irrazionalità? Decisamente no.

Nella realtà queste paure sono giustificate dal fatto che esistono dei crimini che vengono declinati prevalentemente al femminile, a tal punto da essere definiti crimini di genere, come, ad esempio, lo stalking, la violenza sessuale e il – cosiddetto- femminicidio. E, di conseguenza, è logico che il  livello di allerta delle donne è decisamente più alto in determinate situazioni.

 

Quanto ci sentiamo sicure?

Secondo i dati Istat del 2018, il senso di insicurezza delle donne supera di gran lunga quello degli uomini. Ad esempio, in termini percentuali, il doppio delle donne rispetto agli uomini ha paura ad uscire da sola la sera (35,3% rispetto a 19,3%) ed è quadrupla la percentuale di donne che ha paura di prendere i mezzi pubblici,  la sera (36,6% delle donne rispetto all’8,5% degli uomini).
Ovviamente il senso di paura è soggettivo: può essere più marcato in alcune donne e meno in altre. Per alcune rimane solo un pensiero “di sottofondo”, mentre per altre può essere estremamente condizionante. In ogni caso, queste paure hanno un fondamento reale.

Quante volte abbiamo sentito notizie di donne che sono state molestate – o, nel peggiore dei casi, aggredite e violentate nei parchi pubblici, per strada o sui mezzi di trasporto? Quante di noi almeno una volta nella vita sono state vittime di catcalling, palpeggiamenti, inseguimenti e altre molestie? L’Istat ha cercato di quantificare questo fenomeno ed è emerso che nel 2018, il 75% delle donne ha subìto molestie in luoghi pubblici, di cui,  il 27,9% ha subìto molestie sui trasporti, molto spesso nella totale indifferenza degli altri passeggeri.

Ad oggi, alcuni Comuni hanno deciso di intervenire con iniziative come i ‘voucher taxi’ destinati a diverse categorie tra cui le donne che si spostano dalle 18 alle 6 del mattino. A Milano, ad esempio, tra il 18 agosto e il 31 dicembre 2020, di 4.619 persone che hanno usufruito dei voucher, 3.221 sono state donne.
In ogni caso, il numero antiviolenza e stalking 1522, promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, è sempre attivo. “A qualsiasi ora, alla vostra chiamata risponderà un’operatrice che cercherà di aiutarvi e rispondere alle vostre esigenze – ci dice Francesca Venditti, legale di Differenza Donna, associazione che attualmente gestisce il numero antiviolenza – Inoltre, in caso di bisogno, vi verrà segnalato il centro antiviolenza più vicino, dove troverete ogni tipo di assistenza: da quella psicologica a quella legale”. 



Dieci app da tenere a portata di mano

Ma nell’ambito della prevenzione, la tecnologia ancora una volta ci può essere di grande aiuto. Ci sono diverse applicazioni che potete scaricare sul vostro smartphone per chiedere rapidamente aiuto, per capire se la strada che state percorrendo è sicura o per trovare il centro antiviolenza più vicino a voi. Qui ve ne consigliamo dieci.

 

Donnexstrada

è un progetto nato da poco su Instagram, ma che sta già riscuotendo molto successo. Qualora aveste bisogno di compagnia nel tragitto verso casa, potrete scrivere nel DM “Diretta” e, nel giro di poco, le attiviste faranno subito partire una diretta su Instagram in cui altre persone potranno tenervi compagnia fino al vostro ritorno a casa. Stessa cosa, se doveste trovarvi in una situazione di pericolo. Questa volta però, vista l’urgenza, dovrete scrivere nel DM “Sos” o “Emergenza” in modo da manifestare alle operatrici l’urgenza della vostra segnalazione.
Il progetto, fondato e costituito da psicologhe, offre anche servizi di supporto e consulenza psicologica.


Nextstop

è un’associazione che si occupa di sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema delle molestie sui mezzi pubblici. Proprio per la sua funzione di sensibilizzazione, sul sito vengono definiti diversi tipi di molestatori, i modi per riconoscerli e per mettersi al sicuro da loro. In più, Nexstop, attraverso la raccolta di informazioni e testimonianze, sta facendo partire un’iniziativa di mappatura di tutte le possibili fermate e delle linee dei mezzi di  Milano che possono essere insicuri o potenzialmente pericolosi.

Siamo Sicure!

è la prima app italiana ideata e prodotta per la sicurezza delle donne. Attualmente è in fase di restyling, ma una volta pronta potrà essere scaricata gratuitamente su App Store e Google Play Store. L’interfaccia dell’app è suddivisa in quattro sezioni: il pulsante rosso attiva un allarme (o suono impostato) ad alto volume per attirare l’attenzione; quello blu fa partire una chiamata d’emergenza; il pulsante arancione invia un SMS con richiesta d’aiuto ai contatti precedentemente selezionati; l’ultima sezione invece è composta da un decalogo di sicurezza che spiega come comportarsi in caso di pericolo.

Wher_App

quest’app, attraverso le valutazioni delle utenti, offre la possibilità di vedere quali strade della vostra città sono più sicure. In questo modo, se sapete di dover attraversare una strada dove non siete mai state, conoscerete il suo grado di sicurezza attraverso i bollini indicati sulla mappa (verde se è sicura, giallo se bisogna fare attenzione e rosso se non è sicura). In più, se dovete raggiungere un luogo, potete inserire la vostra posizione di partenza e di arrivo e l’app vi calcolerà il percorso più consigliato e sicuro a seconda se è giorno o notte.

SecurWoman 2.0

disponibile per iOS e Android, è una delle poche app a pagamento. Le sue funzionalità, oltre alla fondamentale geolocalizzazione, sono diverse: vi permette di attivare la modalità “sentinella” nel momento in cui vi sentite in pericolo e, se scuotete il telefono, in pochi secondi allerterà direttamente la Centrale operativa (attiva 7 giorni su 7, h24), che vi richiamerà subito dopo. Come molte altre app, permette di attivare suoni e allarmi per allontanare eventuali malintenzionati o per attirare l’attenzione – o l’aiuto – dei passanti. Una funzione molto interessante è quella “Outdoor”, da attivare se non ci si sente al sicuro facendo attività all’aperto. In questo caso, basterà staccare le cuffiette dal cellulare per far partire la chiamata alla Centrale operativa.


Where ARE U

è l’applicazione che vi permette di chiamare il numero di Emergenza Europeo 112, inviando automaticamente i vostri dati di localizzazione e le altre informazioni che avete incluso nell’app.

S.h.a.w

acronimo per Soroptimist Help Application Women, quest’app vi permette di chiamare immediatamente il 112 e il 1522 (numero antiviolenza) e rende immediatamente visibile, attraverso una mappa, una lista dei principali centri antiviolenza presenti sul territorio, possibilmente più vicini a voi.


BSafe

creata negli Stati Uniti, è disponibile solo in lingua inglese sia su iOS sia su Android. Con questa app potrete essere geolocalizzate, avvisare i vostri contatti con il pulsante “Alert Friends”, simulare una chiamata in arrivo con il tasto “Fake Call” o con “Follow me with timer” allertare i vostri cari se non siete rientrate a casa all’orario previsto. Inoltre, premendo il tasto SOS partirà immediatamente una registrazione audio e video che possa testimoniare quello che vi sta accadendo.

 

App- Elles

ha funzioni simili a tutte le altre app. Potete inviare avvisi di emergenza a 3 contatti fidati contemporaneamente. Durante l’invio, potete anche chiamare i numeri di emergenza, spiegare ai contatti perché li avete avvisati e parlare con loro, e tutto verrà registrato.
Allo stesso tempo, potete voi ricevere avvisi e parlare direttamente con la persona in pericolo (Push To Talk), attivare una guida GPS per raggiungerla e chiamare voi stesse i numeri di emergenza per aiutarla. Anche questa è gratuita e disponibile sia per iOS sia per Android.

Smartwatcher

per chi ha un iPhone o uno Smart Watch. Potete lanciare un allarme di sicurezza semplicemente premendo il vostro orologio o il vostro telefono. I contatti della vostra rete di sicurezza riceveranno una notifica e saranno in grado di geolocalizzarvi. A seconda della situazione, potranno mettersi direttamente in contatto con voi o chiamare i numeri di emergenza.
Per un maggior livello di sicurezza (questa funzione è a pagamento) potrete usufruire del Monitoraggio di Sicurezza Continuo. Una volta attivato, l’app vi chiederà se state bene. Nel caso in cui  voi non rispondiate, verranno allertati tutti i membri della vostra rete di sicurezza. Questa modalità è perfetta per quando rientrate tardi a casa, se fate jogging la sera o se vi trovate in zone della vostra città particolarmente pericolose.